Riaperta la piscina di Copparo. Cosa cambia, chi è il gestore e quando ricominciano i corsi
Riprese le attività in acqua e in palestra dopo lo stop di fine ottobre che aveva portato alla chiusura del Centro Nuoto Copparo
Copparo L’immagine più bella è quella delle persone in fila al front office e degli atleti che sono scesi in acqua e hanno ripreso possesso delle sale della palestra. Un segnale importante, segno che il centro era mancato parecchio ai cittadini. Ha riaperto questa mattina la piscina di Copparo, con una ripartenza celebrata dall’amministrazione intera. Con l’inconfondibile odore del cloro nel naso si sono schierati dietro il nastro tricolore il sindaco Fabrizio Pagnoni, la vicesindaca Bruna Cirelli, gli assessori Francesco Buraschi, Fabio Felisatti, Alessandro Amà e il presidente del Consiglio comunale, Lorenzo Fiammanti. Insieme a loro i rappresentanti delle rete temporanea d’impresa che ha assunto la gestione del centro sportivo: il presidente di Delta Po Sport, Enrico Novo, il presidente di Acqua Time, Davide Gilli, e il direttore dell’impianto Marco Bonvento.
I commenti
«Oggi è un giorno importante per la nostra comunità – ha affermato il primo cittadino – dopo le note vicende che hanno caratterizzato le ultime settimane del 2025, le porte della nostra piscina sono state finalmente riaperte al pubblico. Un’operazione a tempo di record. Lunedì riapriranno i corsi di nuoto e fitness: abbiamo lavorato intensamente come amministrazione e uffici comunali per trovare una soluzione il più rapidamente possibile e oggi raccogliamo i frutti. La struttura è punto di riferimento per un intero territorio. Ringrazio i nuovi gestori che hanno lavorato alacremente e con entusiasmo per restituire alla nostra comunità un servizio davvero all’altezza delle aspettative, nonché tutto il personale che si è fatto trovare pronto ad accogliere cittadini e atleti: e poi l’attività agonistica, una nuova insegna e attrezzature in palestra» ha concluso Pagnoni. L’assessore Felisatti ha esteso i ringraziamenti ai colleghi della giunta che hanno seguito tutto l’iter, dalle criticità alle trattative che hanno consentito la ripartenza dell’impianto: «Sono state settimane intense per tutti: cittadini, noi amministratori e gli uffici comunali. Ringrazio il sindaco per essersi assunto in prima persona la responsabilità di gestire una situazione delicata e complessa, conclusa positivamente».
Costi e abbonamenti
Novo, presidente di Delta Po, non ha nascosto l’importante lavoro svolto, esprimendo la volontà di «portare il nostro modello di gestione all’interno del centro sportivo, che crediamo abbia importanti potenzialità: ci siamo subito impegnati a trasmetterlo al personale. Questo impianto è un punto di riferimento non solo per il mondo sportivo, ma per giovani, anziani e realtà sociali. Diamo a tutti la possibilità di fare sport. Inoltre abbiamo già in cantiere alcune novità per arricchire l’offerta, che sveleremo quanto prima». Ha aggiunto Davide Gilli, presidente di Acqua Time: «Ci impegneremo a essere all’altezza di questa nuova sfida. I costi di ingressi e abbonamenti rimarranno invariati e si prevedono forme di ristoro per coloro che, prima della chiusura, hanno abbonamenti non completamente utilizzati». Infatti, entro il 31 gennaio chi acquisterà un abbonamento (di piscina e palestra) di pari lunghezza rispetto a quello precedentemente attivato e “perduto”, si vedrà applicato uno sconto del 50% sui costi dello stesso periodo non goduto.
Cos’era successo
Si chiude così il cerchio su un fatto che alla fine dell’ottobre scorso aveva destabilizzato tutta la comunità. La piscina di Copparo interruppe le attività da un giorno all’altro perché il Comune revocò la concessione al gestore (il Centro Nuoto Copparo) a seguito del mancato pagamento del mutuo. Questa situazione provocò la crisi per dipendenti, collaboratori e atleti, costretti a trovare un centro alternativo per continuare gli allenamenti. Correva infatti il 17 ottobre, data della scadenza per la regolarizzazione del mutuo da parte del gestore: da lì un sit in e una lunga lettera firmata da oltre 40 famiglie di atleti agonisti e pre-agonisti in cui venivano avanzate preoccupazioni e chieste garanzie al Comune. «Per molti rinunciare a Copparo significherebbe rinunciare al nuoto – si leggeva –, perché non tutti avrebbero la possibilità di spostarsi altrove». Secondo tanti, si andava a colpire direttamente la cultura natatoria di un paese che aveva saputo coltivare campioni.
Un mese fa la luce, con il Consiglio comunale che ha votato l’estinzione del debito tramite una quota di avanzo accantonato e così applicato al bilancio di previsione 2025. Poi la verifica dei documenti e l’affidamento del servizio alla società per la gestione transitoria di 18 mesi. Oggi la riapertura e lunedì molto tornerà come prima con il via ai corsi di nuoto e fitness.
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