La Nuova Ferrara

Ferrara

I lavori

Cento, ponte Nuovo chiuso 8 mesi: come funzionerà il cantiere per chi va a Bologna e Ferrara

Davide Bonesi
Cento, ponte Nuovo chiuso 8 mesi: come funzionerà il cantiere per chi va a Bologna e Ferrara

Un’opera complessa e urgente, predisposti percorsi alternativi: in programma due incontri, a Cento e Pieve, per parlare dell’infrastruttura

3 MINUTI DI LETTURA





Cento Come già scritto alcuni giorni fa, sarà doppio l’appuntamento pubblico con la cittadinanza per presentare il progetto di rifacimento del Ponte Nuovo prima dell’avvio dei lavori che cambieranno completamente la viabilità a Cento e Pieve e per chi ogni giorno va verso Bologna o verso Ferrara.

Criticità e costo

Si tratta di un’opera urgente e necessaria, resa possibile grazie al lavoro congiunto fra il Comune di Cento, che ha reperito due milioni di euro di fondi europei, e la Città Metropolitana di Bologna, la quale finanzia la restante parte del costo complessivo di 5.7 milioni di euro di lavoro. «Parliamo di un intervento che nasce da un’urgenza oggettiva – spiegavano un paio di mesi fa i sindaci Edoardo Accorsi di Cento e Luca Borsari di Pieve – . Dopo la tragedia del ponte Morandi nel 2018, tutti i ponti e viadotti italiani furono sottoposti a verifiche approfondite e straordinarie. Da quelle analisi emerse che il ponte Nuovo presentava criticità strutturali importanti, tanto da imporne la chiusura immediata per circa tre mesi. In quel periodo furono realizzate opere provvisionali che hanno consentito la riapertura, garantendo nel tempo la stabilità dell’infrastruttura grazie a monitoraggi periodici. Da allora, l’obiettivo è sempre stato uno: reperire le risorse necessarie per un intervento definitivo e strutturale di messa in sicurezza».

Chiusura e le alternative

E sarà una chiusura lunga, circa otto mesi da aprile a novembre di quest’anno, compreso il collaudo finale. «Si tratta di un’opera complessa, le cui lavorazioni per la maggior parte si realizzeranno nell’alveo del Reno e potrà quindi risentire delle condizioni meteorologiche e idrauliche. Siamo consapevoli dei disagi che questo cantiere comporterà, fra cui in particolare il traffico, ma stiamo lavorando insieme alla Città Metropolitana e ai tecnici per ridurli il più possibile: predisporremo percorsi alternativi, in particolare per il traffico pesante, e una campagna informativa per tenere i cittadini costantemente aggiornati. Considerata l’importanza strategica di questa infrastruttura, abbiamo chiesto supporto alla Regione Emilia Romagna, con la quale è già in corso un costante dialogo».

Gli incontri

Questi primi due incontri erano stati preannunciati per illustrare nel dettaglio tempi, modalità e impatti del cantiere. «Il Ponte Nuovo è la principale infrastruttura che unisce i nostri comuni e le nostre province: affrontare insieme i prossimi mesi ci permetterà di restituire al territorio per i prossimi decenni un collegamento completamente rinnovato, definitivamente sicuro e moderno. Abbiamo l’obbligo morale di porre al primo posto assoluto la sicurezza e l’incolumità dei cittadini, ed è tale obbligo che ci impone di affrontare tutti insieme questo impegno, consapevoli che se sapremo lavorare uniti potremo contribuire a scrivere una pagina importante per la storia delle nostre comunità». Il primo incontro, dunque, ci sarà lunedì 12 gennaio alle 18.30 a Cento, sala Zarri a Palazzo del Governatore in corso Guercino 39. Il giorno dopo, martedì 13 gennaio, alla stessa ora all’Auditorium “Le Scuole” – Pinacoteca “Graziano Campanini” in via Rizzoli a Pieve, sempre alla presenza di Irene Priolo, assessora regionale a Mobilità e Trasporti, e Davide Dall’Omo, delegato dal sindaco metropolitano alle Infrastrutture della viabilità e Manutenzione delle strade, oltre che i sindaci. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA