Goro, stalking sulla ex e pubblica sue vecchie foto intime. Campione di arti marziali picchia anche i carabinieri
Nel tentativo di trarre in arresto il giovane, come disposto dal gip di Bologna, i militari sono rimasti feriti
Goro Non hanno riportato lesioni gravi, ma per i carabinieri di Goro quello di ieri pomeriggio è stato un arresto davvero difficile da compiere. Il 21enne che dovevano prelevare, infatti, ha opposto una violentissima resistenza, con l’aggiunta del fatto che sapeva come colpire, essendo stato nel recente passato anche un campione di arti marziali. Alla fine, comunque, sono riusciti ad avere la meglio – pur riportando alcuni di essi anche 25 giorni di prognosi per le contusioni – e portare il giovane in carcere, come disposto dal giudice delle indagini preliminari di Bologna, che ha disposto per lui la custodia cautelare in quanto gravemente indiziato dei reati di atti persecutori e di diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite nei confronti della ex fidanzata residente nel Bolognese.
Il preludio
Il provvedimento trae origine dalle indagini condotte dai carabinieri di Bologna che hanno consentito di accertare che l’indagato, da luglio a dicembre 2025 nelle Province di Bologna e Ferrara, aveva posto in essere minacce, violenze e pressioni psicologiche nei confronti della ex, arrivando anche a controllare i suoi messaggi, di divulgare materiale intimo sui social network.
Cattura e resistenza
L’uomo, rintracciato giovedì nel territorio comunale di Goro, nel tentativo di sottrarsi alla cattura, ha opposto una violenta resistenza nei confronti dei carabinieri intervenuti che hanno riportato lesioni. Per tali condotte, l’indagato dovrà così rispondere davanti al giudice ferrarese anche dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. In passato aveva già subito un processo per maltrattamenti nei confronti dei genitori. Terminate le formalità di rito, il 21enne è stato accompagnato alla Casa circondariale di Ferrara in custodia cautelare in attesa della celebrazione del processo davanti al Tribunale di Bologna.
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