Sconto di pena per il violentatore seriale che agiva in centro storico a Ferrara
Da sei a meno di cinque anni di reclusione per il 21enne che è accusato di tre casi: la riduzione decisa in Corte d’appello
Ferrara Riduzione di pena in appello per il giovane di 21 anni accusato di tre violenze sessuali compiute in serie tra la seconda metà di giugno e gli inizi di luglio del 2024 in diverse vie del centro ferrarese.
In tribunale
L’uomo, Favor Osagiede, originario della Nigeria, era stato condannato dalla giudice dell’udienza preliminare Silvia Marini, che lo aveva giudicato con il rito abbreviato (che prevede una riduzione di pena pari a un terzo) a sei anni di reclusione. La sentenza era poi stata appellata dalla difesa – sostenuta dall’avvocata Manuela Amore del Foro di Bologna – che ha poi chiesto e ottenuto davanti ai giudici felsinei un concordato in appello, istituto introdotto dalla cosiddetta “riforma Cartabia” (anche se in origine escludeva questo tipo di reati dal tale possibilità), che ha comportato l’applicazione di una nuova pena inferiore ai cinque anni di reclusione.
Le violenze
Osagiede era stato arrestato dalla Squadra Mobile a conclusione di non semplici indagini coordinate dal sostituto procuratore Stefano Longhi. La prima aggressione contestata risale alla sera del 19 giugno 2024, avvenuta tra via Rampari San Paolo e via della Grotta. La vittima stava raggiungendo a piedi le sue amiche quando è stata palpeggiata da un giovane che, con il cappuccio alzato, l’aveva affiancata in bicicletta. La scena era stata ripresa da alcune telecamere di sorveglianza, mentre quella successiva – avvenuta fuori dal raggio delle riprese – l’aveva riferita la giovane donna: l’aggressione era tornato indietro, le aveva sollevato il vestito e afferrato gli slip, facendola cadere a terra. La ragazza era poi riuscita a scappare e a chiedere aiuto suonando i citofoni.
La seconda violenza è del 4 luglio successivo, in via Ariosto, dove un’altra ventenne era stata sorpresa alle spalle e palpeggiata, riuscendo però a vedere in faccia il suo assalitore.
La terza violenza due giorni dopo, il 6 luglio, in via Capo delle Volte. Una ragazza era stata palpeggiata dopo che l’aggressore le aveva abbassato i pantaloni. Poco dopo tra via San Romano e corso Porta Reno si era avvicinato a una sessantenne straniera, le aveva blocca il passaggio e le aveva chiesto di avere un rapporto sessuale, senza però metterle le mani addosso. La signora si era messa a urlare, portando all’intervento di una volante della Polizia di Stato, alla quale aveva poi fornito una descrizione del giovane, rintracciato e identificato poco dopo, mettendo fine all’inquietante sequenza di abusi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
