“Le Mura” di Ferrara al freddo, addetti arrabbiati: «Non si lavora»
Impianti guasti nel centro commerciale, le temperature non superano i 13 gradi
Ferrara Per chi solitamente si reca nei centri commerciali durante i mesi invernali, la ventata di calore che arriva una volta superate le porte automatica è sempre ristoratrice rispetto alle rigide temperature invernali. I clienti del centro commerciale Le Mura però da qualche giorno non possono godere di questo piacere durante la loro esperienza di shopping. Infatti l’impianto è attualmente fuori uso e nella galleria commerciale il termometro non supera i 14 gradi.
Se appunto per gli acquisti, ciò può essere senz’altro un disagio, il problema si allarga enormemente nei confronti di chi alle “Mura” deve lavorare per lunghe ore tutti i giorni. A poco servono le piccole stufette elettriche che la direzione del centro commerciale ha fornito.
Questa situazione non è nuova però come evidenziano i dipendenti del negozio Terranova: «È già da quest’estate che gli impianti hanno dei malfunzionamenti, sia nel negozio che nell’intero centro commerciale. In estate per diversi giorni abbiamo dovuto convivere con temperature torride visto che una delle macchine per il condizionamento si era guastata. Dopo vari solleciti il problema è stato risolto, ma con i primi freddi siamo tornati punto e a capo. La direzione ci aveva già prospettato tempi lunghi e, dopo una prima riparazione avvenuta il 28 dicembre, gli impianti hanno smesso nuovamente di funzionare il 7 gennaio. È un disagio notevole per tutti noi».
Anche nel punto vendita Pepco il freddo regna sovrano. Il punto vendita ha addirittura scelto di chiudere anticipatamente, ossia alle 18, per salvaguardare la salute delle proprie dipendenti. «La situazione tra freddo e caldo è problematica da mesi» spiegano dal negozio le dipendenti, vestite con guanti, giubbini e maglioni pesanti.
«Dagli impianti sopra al negozio – proseguono – ci sono stati anche casi di infiltrazioni dovute alla condensa della caldaia, con un liquido color ruggine che colava macchiando diversi vestiti. La direzione del centro commerciale prova a prendere tempo ma anche la nostra azienda, che ci è sempre stata vicina, ha deciso di agire col pugno duro. Del resto l’affitto che paga e tutt’altro che banale. In negozio si toccano appena i 13 gradi, nei magazzini 10 e ieri mattina in quella che sarebbe la nostra area relax il termometro segnava 8,2 gradi. È una situazione grave che mette anche a rischio la salute di chi lavora qui».
Facce sconsolate anche nel negozio di marca Zuiki: «Non sappiamo cosa fare. La situazione sta andando avanti da tutto l’inverno con temperature tra i 10 e 12 gradi tra punto vendita e zona magazzino. Ho indossato il giubbotto fino ad ora ma l’ho dovuto togliere perché così è impossibile lavorare. Dalla direzione ancora non ci hanno detto nulla».
In generale tutti i dipendenti del centro commerciale si stanno guardando attorno per cercare di capire come muoversi anche tramite l’intervento di enti esterni che possano certificare le condizioni di lavoro effettivamente non idonee.
Chi infine patisce ancora di più il freddo in quanto deve lavorare in divisa sono i dipendenti del punto bar-ristorazione de “Le Mura”: «Anche noi siamo messi male. La gente non si ferma nemmeno a mangiare date le temperature. Siamo molto arrabbiati e nessuno ci ha prospettato alcuna tempistica per la risoluzione del problema».
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