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Bologna-Portomaggiore, treni fermi a Budrio poi si va in bus

Annarita Bova
Bologna-Portomaggiore, treni fermi a Budrio poi si va in bus

I pendolari: «Questa novità è passata in sordina»

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Portomaggiore Interruzione della linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore a partire dal mese di febbraio, quando i treni si fermeranno a Budrio e bisognerà proseguire con il bus.

A mettere in evidenza quanto sta accadendo l’associazione Pendolari, che ha già «verificato quanto tutti noi temevano, con il servizio indicato sul sito ufficiale delle ferrovie. Ma il bello è che nessuno ci ha mai informato ufficialmente». «Sono una pendolare e utilizzo regolarmente il treno della linea Bologna Roveri - Portomaggiore - l’appello di una lavoratrice -. Da giorni, a Bologna Roveri, un annuncio informa che a partire dal 1/2/26 l’autobus sostitutivo coprirà la tratta Bologna Centrale–Budrio. Sul sito di Tper non ho però trovato aggiornamenti in merito e anche in biglietteria non hanno saputo fornirmi indicazioni». Insomma, gli annunci ci sono ma per il resto tutto tace. Prima della fine dell’anno, il Comitato Viabilità e Territorio di Bologna ha incontrato l’Associazione Pendolari Bologna-Portomaggiore, preoccupata per le voci sempre più insistenti su una sospensione del servizio a Budrio, che potrebbe durare fino a due anni. Nessuna comunicazione ufficiale è arrivata da Fer (Ferrovie Emilia-Romagna) né dai Comuni interessati, e questo silenzio sta alimentando tensioni e malcontento tra i viaggiatori. «Siamo abbastanza perplessi e smarriti - dicono -. Prima si parlava del primo gennaio, adesso pare che la data di inizio lavori sia slittata e il servizio sostitutivo è apparso da febbraio».

Il comitato viabilità e territorio ha espresso solidarietà ai pendolari, denunciando l’assenza di trasparenza istituzionale. «Non si può chiedere ai cittadini di adattarsi al silenzio – afferma il comitato viabilità e territorio –. Due anni di interruzione, se confermati, non sono un dettaglio tecnico, ma due anni di vita reale: lavoro, scuola, orari da riscrivere, abitudini da cambiare. Dobbiamo organizzarci, serve trasparenza e rispetto».

I disagi «La linea sta diventano impossibile - vano avanti i pendolari -. Venerdì a causa dell’ennesimo guasto al passaggio a livello nei pressi di Portomaggiore, i treni 90284/90289 sono stati soppressi e sostituiti dal trasporto via gomme tra Consandolo e Portomaggiore». In questa situazione si va avanti da mesi, con sindaci dei comuni interessati che chiedono incontri e risposte, ma le stesse non sembrano arrivare. «Ci vuole chiarezza, trasparenza - lamentano i pendolari -. Questo non è un servizio privato, stiamo parlando di trasporti pubblici che tutti noi paghiamo. E non poco. Va bene i lavori sulla linea, ma le comunicazioni devono essere immediate e trasparenti. Invece, fanno di tutto per rendere la nostra vita ancora più complicata di quanto già lo è». 


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