Cona, la Cgil sul Ps: «E’ al collasso, pazienti per giorni nelle barelle»
L’allarme del sindacato: «Personale allo stremo, l’organico è da potenziare»
Ferrara Nuovo allarme sul Pronto soccorso di Cona, che sarebbe “al collasso”. A dirlo è la Fp-Cgil, che parla di «personale allo stremo» e di pazienti che restano «giorni nelle barelle in attesa del posto letto». Per il sindacato, ormai, «non è più un’emergenza: è l’ordinaria quotidianità», dato che «da settimane si assiste a un fenomeno costante e crescente di “boarding”, ossia pazienti in attesa di posto letto che rimangono per giorni nelle barelle del Ps, assistiti in condizioni di promiscuità e sovraffollamento». Ad oggi, i pazienti in queste condizioni sarebbero «circa 45, ma questo numero oscilla quotidianamente senza mai scendere sotto la soglia di emergenza».
Per il sindacato, il Ps di Cona «è diventato un reparto ospedaliero parallelo, dove si sommano la gestione dell’urgenza e dell’emergenza con quella ordinaria dei pazienti da ricoverare. Il personale sta facendo l’impossibile per garantire, nonostante tutto, un’assistenza dignitosa e sicura in un contesto dove lo sconforto dell’utenza che attende ore o giorni determina un clima difficilissimo da gestire. Lo sta facendo con senso di responsabilità, professionalità e sacrificio, ma da solo non può farcela. Serve un potenziamento concreto e immediato dell’organico». Secondo la Fp-Cgil, «medici, infermieri e Oss sono esausti. Vengono quotidianamente sottoposti a turni massacranti, richiami in servizio, doppi turni e riposi saltati. Le malattie e gli infortuni aumentano e la pressione è insostenibile. Chi lavora al Pronto soccorso si sente solo a reggere un sistema che ha superato il limite. Il personale continua ad assistere pazienti con infarti, ictus, politraumi, incidenti e nello stesso tempo garantisce l’assistenza completa (clinica, diagnostica e assistenziale) a decine di pazienti in attesa di un letto da tre-quattro giorni».
A Cona, insiste il sindacato, «si lavora da settimane in una situazione che definire straordinaria è un eufemismo. È un problema che in una struttura sanitaria pubblica si mescolino cronicità ed emergenza in maniera cosi importante e strutturale». La Fp-Cgil intende quindi denunciare «pubblicamente tutto questo: il personale non ce la fa più, il rischio clinico aumenta in un contesto dove la sanità pubblica è sotto attacco da parte un sistema politico che disinveste sulla salute delle persone e investe in armi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
