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Il caso alle Olimpiadi

Polemica tedofori Milano-Cortina, l’Uomo Gatto a Fauner: «Si scandalizzasse per il custode morto nel cantiere olimpico»

Sergio Armanino
Polemica tedofori Milano-Cortina, l’Uomo Gatto a Fauner: «Si scandalizzasse per il custode morto nel cantiere olimpico»

L’ex campione di Sarabanda replica a Silvio Fauner, che aveva acceso la diatriba sulle scelte dei tedofori dopo la sua esclusione: «Mi aspetto delle scuse, ecco perché c’ero anch’io»

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Ferrara “Mi aspetto che chi ha sollevato questa inutile polemica chieda scusa a me e a mia moglie”. L’Uomo Gatto, al secolo Gabriele Sbattella e già residente a Cento, dalla sua Porto San Giorgio replica così a Silvio Fauner, olimpionico di sci di fondo (1 oro, 2 argenti e 2 bronzi a cinque cerchi), che lo aveva tirato in ballo nell’ambito della diatriba sulle scelte dei tedofori. In sostanza, Fauner lamentava di non essere stato scelto, così come tanti altri olimpionici, a cui erano stati preferiti personaggi dello spettacolo, tra cui appunto l’ex campione di Sarabanda.

“A parte il fatto che faccio il giornalista sportivo da una ventina d’anni – la replica dell’Uomo Gatto, senza mai nemmeno nominare Fauner –, io e mia moglie abbiamo seguito il percorso d’iscrizione ufficiale e aperto a tutti: se poi siamo stati scelti e lui non è stato chiamato, mi dispiace, ma non dipende da me”. Sbattella, che comunque a seguito di questa chiamata in causa è stato poi vittima di commenti denigratori sui social (“ma ho messo in mano tutto ai miei legali”), va oltre e rilancia: “Anziché scandalizzarsi per l’Uomo Gatto tedoforo, si scandalizzassero per quel custode morto di freddo nel cantiere di Cortina, invece queste notizie finiscono in un articolo di cronaca e poi spariscono dal dibattito”.