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L’episodio

Investito da un’auto pirata ad Argenta, muore due anni dopo l’incidente

Daniele Oppo
Investito da un’auto pirata ad Argenta, muore due anni dopo l’incidente

Aperta un’indagine per omicidio stradale, disposta una consulenza

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Argenta Morto dopo più di due anni, 847 giorni, da quando è stato travolto da un’auto pirata e senza essersi mai davvero ripreso da quell’incidente stradale. E ora per il decesso di Luciano Cocchi, 90 anni, è stata aperta una nuova indagine, questa per l’ipotesi di omicidio stradale aggravato, dopo quella per lesioni. Cocchi è deceduto martedì, dopo una lunga fase di degenza ospedaliera prima e domestica poi. Il 19 settembre del 2023, mentre percorreva in bici via Zenzalino, era stato urtato e buttato a terra da un’automobile che procedeva nel suo stesso senso di marcia, dal lato dei numeri civici pari, più o meno all’altezza dei 36 e 44. Cocchi aveva subìto fratture multiple, giudicate guaribili inizialmente in 40 giorni, ma i cui postumi non sono terminati in quell’arco di tempo. L’auto non si era fermata a prestare soccorso. I carabinieri la individuarono perché aveva perso uno specchietto, risalirono da quello a una Dacia Duster e così rintracciarono la conducente, una donna cinquantenne residente nel Bolognese, poi indagata per lesioni gravissime aggravate dalla fuga e omissione di soccorso. La donna si giustificò sostenendo di aver creduto di aver urtato un animale, e di non essersi accorta di avere in realtà colpito una persona. Al momento è sottoposta alla messa alla prova in lavori di pubblica utilità, con sospensione del procedimento penale e che in caso di esito positivo comporta l’estinzione del reato. Le cose però potrebbero complicarsi. Dopo un esposto presentato dalla famiglia, assistita dall’avvocato Marco Linguerri, la procura ha aperto un nuovo fascicolo d’indagine per omicidio stradale e verrà disposta una consulenza medico legale per stabilire se vi sia un nesso di causalità tra l’incidente, le ferite provocate e il decesso di Cocchi. Si tratta di un accertamento tecnico irripetibile, per questo motivo scatta l’avviso di garanzia sia per l’indagata che per le persone offese, in modo che possano partecipare all’accertamento stesso.