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La stazione di Cento diventa un’arena e la scazzottata finisce sui social

Georges Savignac
La stazione di Cento diventa un’arena e la scazzottata finisce sui social

Due ragazzini si prendono a botte, circondati da decine di spettatori. Tutti con lo smartphone in mano a riprendere e nessuno interviene per separare i contendenti

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Cento Nonostante le raccomandazioni, arrivate da più parti, di non dare visibilità sui social, in queste ore circola proprio su Facebook un video che testimonia l’ennesimo episodio di violenza tra ragazzi. Una violenza che, dalle immagini, appare tutt’altro che improvvisata: più che un regolamento di conti, sembra un appuntamento fissato per dare spettacolo, uno scontro di “fight club” messo in scena davanti a un pubblico ben preciso.

La cornice è quella della stazione delle corriere di Cento, trasformata per qualche minuto in un ring improvvisato. Attorno ai due ragazzi che si affrontano, nel giro di pochi istanti, si raduna una folla composta per lo più da minorenni, quasi tutti giovanissimi. Nessuno interviene, nessuno prova a separare i contendenti: tutti con il telefono in mano, intenti a riprendere la scena, pronti a caricarla nelle storie di Instagram o a condividerla sui social.

È proprio questo l’aspetto più drammatico dell’episodio. Non tanto lo scontro in sé - dal quale, per quanto risulta, non ci sono feriti - quanto il contesto che lo circonda. L’assenza totale di tentativi di mediazione o di intervento, sostituiti da decine di smartphone puntati, racconta di una violenza cercata, preparata e consumata con l’obiettivo di essere vista, condivisa e commentata. Un meccanismo ben noto, nonostante le raccomandazioni fatte anche dalla Polizia locale a non rilanciare questo tipo di contenuti, proprio perché spesso nascono con il chiaro intento di diventare virali.

L’episodio riaccende l’attenzione su un’area da tempo sotto monitoraggio costante. Dopo le difficoltà registrate nei mesi scorsi al Parco del Gigante, amministrazione comunale e forze dell’ordine hanno mantenuto alta la vigilanza anche nella zona della stazione delle corriere. Da mesi è attivo una presenza discreta di Polizia locale e carabinieri, soprattutto negli orari di uscita degli studenti. Una presenza costante resa ancora più significativa dal fatto che il comando della compagnia carabinieri si trovi di fronte alla stazione e che il comando della Polizia locale sia invece collocato all’interno della stessa struttura.

A cambiare, rispetto al passato, non è tanto la dinamica dei comportamenti, quanto il modo in cui vengono esibiti. Se vent’anni fa certi episodi restavano confinati allo sguardo di chi era presente, oggi la priorità sembra essere quella di documentare tutto, di trasformare ogni gesto in contenuto, ogni scena in visibilità. Non più il racconto che arriva dopo, ma l’immagine che corre prima di qualsiasi riflessione.

Nel video che circola sui social compare un messaggio, “benvenuti a Cento”, ma forse sarebbe più corretto dire: benvenuti tra i ragazzi di oggi.

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