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Piano sicurezza discoteche, occhi aperti dopo la tragedia di Crans-Montana. Incontro in Prefettura a Ferrara e cosa cambia

Daniele Oppo
Piano sicurezza discoteche, occhi aperti dopo la tragedia di Crans-Montana. Incontro in Prefettura a Ferrara e cosa cambia

Tavolo a Palazzo Giulio d’Este su discoteche e locali d’intrattenimento. Proposto un nuovo patto pubblico-privato con premi per chi agisce secondo le regole

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Ferrara Un nuovo patto tra istituzioni e privati sui controlli nelle discoteche e negli altri locali di intrattenimento, per garantire sempre maggiore sicurezza, gettando una luce nelle zone grigie, e premiare quelle imprese che si premurano di garantire il pieno rispetto delle regole. E, intanto, la costituzione di un nuovo tavolo di lavoro, che fungerà da osservatorio, coordinato dalla Prefettura.

L’incontro

Giovedì mattina a Palazzo don Giulio d’Este, sede della Prefettura di Ferrara, si è tenuta una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto Massimo Marchesiello, per fare il punto sull’applicazione nel Ferrarese delle norme in tema di safety e security dopo i recenti tragici fatti accaduti in Svizzera e presso la stazione ferroviaria di Bologna. Per quanto riguarda la sicurezza all’interno dei locali dove si svolgono intrattenimenti è stato sottolineato che il sistema di controlli in Italia è considerato già di alto livello. Emerge tuttavia la necessità di contrastare una “zona grigia” di abusivismo e irregolarità che può aggirare la normativa vigente e creare situazioni di pericolo.

Le problematiche

Al riguardo sono state approfondite le problematiche connesse all’applicazione delle norme di sicurezza in contesti affollati, con particolare riguardo alle misure antincendio, ai piani di evacuazione e alla verifica della capienza massima dei locali. Aspetti, questi, su cui sono chiamate a pronunciarsi le Commissioni di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, comunali e provinciale, quali organi deputati al rilascio di pareri tecnici sull’agibilità di teatri, discoteche, sale da concerto e altri spazi di aggregazione.

Il Protocollo e l’osservatorio

Per rendere il sistema dei controlli ancora più efficace, la Prefettura, nell’ambito di un accordo quadro precedentemente stipulato dal ministero dell’Interno con i vertici nazionali delle associazioni datoriali di settore, ha sottoposto alle associazioni della provincia il rinnovo di un Protocollo di sicurezza per le discoteche, un documento peraltro pensato già nel 2016 a Ferrara come modello per una sua applicazione su scala nazionale. Il nuovo schema punta sulla collaborazione tra pubblico e privato, introducendo, sul sistema dei controlli, una sorta di convenzione premiale per quegli esercizi che dimostrano di operare nel pieno rispetto degli standard di sicurezza, come l’uso di personale formato e sistemi di videosorveglianza a norma.

Per rendere il Protocollo operativo e dinamico, è stata proposta l’istituzione di una cabina di regia, intesa come osservatorio provinciale, da riunire con cadenza periodica. Questo organismo avrà il compito di garantire uno scambio costante di dati tra lo Sportello unico (Suap), la Polizia locale e le forze dell’ordine sulle segnalazioni certificate di inizio attività (Scia) e sugli eventi programmati. Consentirà, inoltre, di fornire una direzione certa alle segnalazioni di irregolarità presentate dalle associazioni di categoria, evitando che si disperdano tra i vari uffici e permettendo verifiche mirate. L’osservatorio avrà inoltre il compito di vigilare sull’utilizzo improprio delle procedure semplificate per eventi sotto le 200 persone, dove spesso si annidano fenomeni di sovraffollamento non conformi all’effettiva natura dei locali.

Ispezioni e controllo dei dehors

Sempre sul tema dei controlli è stata inoltre ipotizzata la possibilità di effettuare ispezioni congiunte tra forze dell’ordine, Vigili del fuoco, Ispettorato del lavoro e Polizia locale per verificare non solo la sicurezza strutturale e le uscite di emergenza, ma anche la regolarità dei rapporti di lavoro e degli impianti di videosorveglianza.

In un’ottica di tutela della sicurezza urbana e della pubblica incolumità, il Comitato ha condiviso la necessità di mantenere la massima attenzione sulla gestione dei dehors, con particolare riferimento alle arterie del centro cittadino più strette e densamente urbanizzate, quali via Mazzini e via Saraceno. È emersa una valutazione unanime sull’opportunità di intensificare i controlli per evitare che l’espansione irregolare di tavoli e arredi possa ostacolare il transito dei mezzi di soccorso e delle forze di polizia. 

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