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L’episodio

Aveva tre permessi disabili falsificati, denunciato un uomo a Ferrara

Aveva tre permessi disabili falsificati, denunciato un uomo a Ferrara

Due erano esposti in automobili diverse mentre il titolare è ricoverato

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Ferrara Un malcostume che troppo spesso tende a manifestarsi. Quello dell’abuso dei permessi Cude, il Contrassegno unico disabili europeo, da esporre nelle automobili. L’ultimo caso è stato rilevato e sanzionato dalla Polizia locale, ed è particolare perché gli agenti hanno trovato due auto parcheggiate con esposto sul parabrezza lo stesso Cude, documento rilasciato in un’unica copia all’avente diritto.

Una circostanza piuttosto anomala e sospetta, che ha portato a scoprire un illecito grave: la contraffazione di un certificato appartenente a una persona con disabilità che, peraltro, risulta attualmente ricoverata in una struttura sanitaria e quindi non in grado di utilizzarlo.

La vicenda, portata a compimento dagli agenti si è sviluppata durante controllo di routine sulla regolarità delle soste nel centro storico, terminato poi con il ritiro dei contrassegni e con la denuncia di un uomo per falsificazione. I contrassegni falsificati, tra l’altro, erano addirittura tre. Mentre erano in corso gli accertamenti, infatti, si è presentato il proprietario di uno dei veicoli, che in realtà risultava avere la disponibilità di entrambe le auto. Alla richiesta degli agenti, l’uomo ha esibito due contrassegni disabili: a un primo sguardo apparivano perfettamente identici, ma un controllo più approfondito ha permesso di accertare che uno dei due era stato abilmente contraffatto. Nel prosieguo delle verifiche è emerso anche un terzo contrassegno, anch’esso taroccato.

«I controlli sul corretto utilizzo dei Cude sono costanti – dichiara l’assessora comunale alla Sicurezza Cristina Coletti -. Chi utilizza in modo inappropriato, o addirittura falsifica i contrassegni, si rende protagonista di un gesto inaccettabile, profondamente offensivo. Il Cude non è un privilegio, ma una tutela delle persone più fragili che in occasioni come queste vedono sottrarsi un loro diritto. Continuiamo a vigilare, con la Polizia Locale, affinché simili episodi vengano contrastati sempre con la massima fermezza». 

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