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Stagionali per l’estate ai Lidi, è già caccia ai lavoratori

Stagionali per l’estate ai Lidi, è già caccia ai lavoratori

Vitali (Village Florenz): «Grande difficoltà nel reperire cuochi e camerieri». Il 26 febbraio si tiene “Oh my job” all’Istituto Remo Brindisi di Lido Estensi

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Lidi Mentre l’inverno sta stringendo in una morsa anche il litorale, è già cominciata la corsa per reperire i lavoratori stagionali che, a partire dai weekend pasquali saranno chiamati a svolgere mansioni di cuochi, camerieri, addetti alla reception tra bar, ristoranti, stabilimenti balneari, campeggi e villaggi ai Lidi comacchiesi. Anche quest’anno, la selezione di personale per il settore della ricettività turistico-alberghiera e della ristorazione si scontra con un problema ormai strutturale, ossia la difficoltà a reperire cuochi e camerieri qualificati.

Una criticità che il mondo dell’imprenditoria balneare comacchiese conosce bene e che, secondo Gianfranco Vitali, titolare dell’Holiday Village Florenz del Lido Scacchi, nonché coordinatore della Cabina di regia della Destinazione Turistica Romagna e presidente di Ascom-Comacchio, affonda le proprie radici in un nodo ancora irrisolto, quello di una stagione turistica troppo breve, circoscritta a tre mesi o poco più. «Da noi permane l’annoso problema di una stagione troppo corta – osserva Vitali – e questa è la ragione principale per cui si fatica a reperire cuochi e camerieri, mentre altre figure, come gli addetti alle reception, si trovano più agevolmente. Va anche detto che quello di cuoco e quello di cameriere sono lavori che richiedono sacrifici particolari. Si lavora intensamente, soprattutto il sabato e la domenica, mentre molti ragazzi oggi cercano impieghi che garantiscano tempo libero nel corso del weekend».

Per Vitali è strategico instaurare un dialogo più stretto e costante tra imprenditori e gli istituti alberghieri del Lido Estensi e di Ferrara, allacciando rapporti che non si limitino solo alla «fornitura di ragazzi in stage», percorsi, peraltro, di durata molto limitata. È auspicabile un dialogo strutturato con il mondo della scuola, allo scopo di creare figure professionali specifiche, calate sulle esigenze dell’imprenditoria turistico-alberghiera del territorio.

Aiuti “esterni”

Per ovviare alla penuria di figure qualificate, da alcuni anni a questa parte, ai Lidi è in atto la tendenza ad assumere personale proveniente da altre regioni e anche dall’estero, perché «i nostri ragazzi cercano lavori in grado di assicurare maggiore continuità – prosegue Vitali -; inoltre, da noi scatta anche la richiesta di alloggio, che spesso non si riesce a trovare».

Di pari passo alla difficoltà a reperire cuochi e camerieri si sta accentuando un fenomeno, esteso ad altre realtà turistiche (comprese quelle montane e le città d’arte) , ovvero l’attivazione di contratti a chiamata. «Un tempo c’erano i voucher – precisa Vitali -,ma visto che da noi i weekend sono molto affollati, le attività tendono a chiamare personale solo nel fine settimana, perché, purtroppo, nei giorni feriali non ce n’è bisogno».

Laddove possibile, gli imprenditori collaborano tra loro, per tamponare situazioni emergenziali, come conferma lo stesso titolare dell’Holiday Village Florenz del Lido Scacchi. Si cerca di far ruotare i lavoratori disponibili, «ma il problema del personale riguarda tutti e non ce n’è mai in abbondanza». La selezione è dunque già partita e troverà la sua massima espressione nell’evento “Oh my job”, giornata dedicata all’incrocio tra domanda e offerta di lavoro che si svolgerà il 26 febbraio prossimo all’Istitito Remo Brindisi del Lido Estensi. «Si manterrà la base dei dipendenti che si riassumono ogni anno – puntualizza Vitali – per i quali si riesce a garantire una stagione più lunga, mentre per gli altri si fa la selezione». 

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