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L’episodio

Ferrara, tentano la truffa con Sms per la prevenzione oncologica

Daniele Oppo
Ferrara, tentano la truffa con Sms per la prevenzione oncologica

La segnalazione delle aziende sanitarie: «Non rispondere»

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Ferrara Un nuovo allarme per dei subdoli tentativi di truffa telematica scatta anche nella provincia di Ferrara. Questa volta il punto sensibile sul quale puntano i malviventi è quello della salute delle potenziali vittime.

A lanciare il monito sono direttamente le aziende sanitarie ferrarsi – Ausl e Azienda ospedaliero-universitaria – che segnalano la circolazione di messaggi telefonici Sms ingannevoli, apparentemente riconducibili a campagne di prevenzione sanitaria o a comunicazioni urgenti da parte di presunti uffici sanitari (ad esempio Cup o servizi screening).

Tra i testi segnalati, che circolano a livello nazionale già da alcuni mesi, compaiono messaggi del tipo: «Lo sapevi che partecipare allo screening non è sottoporsi a un solo esame ma aderire a un percorso di prevenzione oncologica… chiamaci…»; oppure: «Si prega di contattare con urgenza i nostri uffici Cup al numero 893…». Spesso il Cup è chiamato anche “Centro unico primario”.

Si tratta in entrambi i casi di messaggi ingannevoli che nascondono potenziali truffe e ai quali non bisogna dare risposta. Le aziende sanitarie – ricordano Ausl e Sant’Anna – non effettuano campagne informative o comunicazioni agli utenti con queste modalità, né invitano a richiamare numeri a pagamento o non istituzionali. Le comunicazioni ufficiali delle aziende sanitarie ferraresi avvengono esclusivamente tramite canali istituzionali (lettere, sms come ad esempio il Memocup che arriva da Lepida e come numero di contatto ha 800532000, telefonate da numeri riconoscibili, Fascicolo sanitario elettronico, siti web e profili ufficiali aziendali). «Si invita pertanto la cittadinanza non rispondere a tali messaggi, non richiamare i numeri indicati e non fornire dati personali o sanitari – ammoniscono le aziende sanitarie –. In caso di dubbi, è sempre consigliato rivolgersi direttamente ai canali ufficiali delle Aziende sanitarie». Oppure chiamare il 112 per segnalare il tentativo di truffa in corso. 

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