Emergenza, a Ferrara 11mila chiamate in più in 12 anni
Le richieste di soccorso in provincia nel 2025 hanno sfiorato quota 45mila . In calo quelle evase con codice rosso, mentre aumentano i casi meno gravi
Ferrara Quasi 11mila chiamate in più per gli interventi delle ambulanze in provincia negli ultimi 12 anni. Parlano chiaro i dati pubblicati sul sito 118 Emilia est che mettono in risalto l’incremento delle richieste di aiuto giunte al sistema dell’emergenza territoriale.
La normativa relativa alla nascita del 118 risale al marzo 1992, ma la Regione Emilia Romagna ha iniziato il percorso alcuni anni prima, inserendo nel piano sanitario 1989-1991 il programma che ha portato all’organizzazione basata su centrali provinciali. L’evoluzione tecnologica avvenuta in seguito e l’esigenza di centralizzare maggiormente il servizio ha portato il sistema ad accentrare le richieste di aiuto nel territorio regionale a sole tre centrali operative. Dal gennaio 2014 le chiamate, prima in carico alla centrale provinciale con sede in corso Giovecca, sono affidate alla ricezione telefonica e alla gestione degli operatori di una delle centrali sanitarie di area vasta, quella del territorio Emilia est comprendente le province di Bologna, Modena e Ferrara. Per il restante territorio regionale le richieste sono soddisfatte dalla centrale Emilia ovest per le provincie di Parma (dove c’è la sede), Piacenza e Reggio Emilia, e alla centrale Romagna, con sede a Ravenna per i territori fino al confine con la Toscana e le Marche.
Dallo scorso aprile ogni emergenza raggiunge in prima battuta il numero unico 112 (al quale convergono anche le telefonate con gli altri numeri dell’emergenza) e nel giro di pochi istanti sono prese in carico dalle centrali del servizio di pertinenza.
Nella provincia di Ferrara nel 2014 sono stati richiesti 33.904 interventi, dei quali 2.117 sono stati trasferimenti interospedalieri urgenti. L’anno successivo la crescita delle chiamate ha visto all’attivo quasi 5mila interventi in più, per un totale di 38.791 emergenze. In leggera crescita le richieste di intervento per anno fino al 2019, quando il totale è arrivato a 39.728. Nell’anno del Covid una flessione di chiamate ha fissato a fine anno il totale a 36.246 interventi. Un aspetto che non ha sicuramente limitato l’impegno delle equipe sanitarie che hanno impiegato un tempo maggiore nelle emergenze per le stringenti normative in tema di protezione del personale, dei pazienti e per igienizzare i mezzi di soccorso. Nel 2021 le 39.526 chiamate hanno rispecchiato il numero di richieste simile al 2019, mentre dal 2022 si è registrato un sensibile aumento di oltre 3mila chiamate (42.957 il totale, compresi i trasporti interospedalieri urgenti). Dati in costante crescita, tanto che il 2025 si è chiuso con 44.877 interventi, ma anche il 2026 è iniziato a grande ritmo: alla mezzanotte di sabato erano 2.187, di cui 937 nel comune di Ferrara e 201 a Cento, che sono quelli più impegnati, mentre Comacchio raggiunge il top in estate.
Da evidenziare il calo delle richieste di intervento evase con codice rosso: 9.840 nel 2014, 8.581 nel 2025. Meno anche i trasporti interospedalieri urgenti (da 2.117 a 1.570), in netto aumento invece i codici con priorità meno elevata: 387 codici bianchi nel 2025 contro i 144 del 2014; 11.931 contro i 9.659 i verdi, mentre i gialli sono passati da 12.144 del 2014 a ben 21.788 del 2025. l
© RIPRODUZIONE RISERVATA