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Dopo il rogo

Grattacielo inagibile e Palapalestre liberato, organizzato presidio solidale

Nicolas Stochino
Grattacielo inagibile e Palapalestre liberato, organizzato presidio solidale

Il sindaco: «Le famiglie con minori o disabili sono già state salvaguardate»

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Ferrara Oggi (18 gennaio) entro le 15 il Palapalestre deve essere liberato. Le persone che in questi giorni sono state ospitate devono pertanto lasciare libera la struttura per favorire le operazione di disallestimento. Le stesse hanno avuto una settimana di tempo per trovare una sistemazione: la Torre B, dove abitavano, è stata chiusa perché inagibile. In totale i cittadini evacuati sono poco più di 200. C’è chi si è spostato nella Torre A da amici e parenti, chi ha trovato un alloggio temporaneo e chi ancora non sa dove andare. Soprattutto ci sono diverse famiglie in attesa di poter entrare in case fino ad ora sfitte e che sono dunque senza utenze attive. Ci vorranno circa dieci o quindici giorni per renderle abitabili ed è proprio per casi come questi che viene chiesto più tempo.

Ci sono però ancora diverse famiglie che, dopo aver liberato il Palapalestre, rischiano di rimanere senza un alloggio. È questo il dato da cui è partita l’ultima riunione tenutasi ieri pomeriggio nella sede di Cittadini del Mondo, un incontro pensato come momento organizzativo ma anche di chiarimento politico e legale a cui ha preso parte come uditrice anche la segretaria Pd, Giada Zerbini. In assemblea sono stati pensati cartelli e uno striscione, da esporre al presidio di oggi alle 14, con messaggi centrati sui temi della solidarietà e del diritto alla casa.

Come ribadito più volte dai rappresentanti dell’associazione, Cittadini del Mondo ha sempre promosso manifestazioni autorizzate e pacifiche, senza mai mettere a rischio le persone coinvolte. Anche il presidio di oggi ha ottenuto l’autorizzazione della Questura: l’indicazione condivisa è quella di mantenere un comportamento tranquillo e sereno, per non aggravare una situazione già fragile. Il contenuto della protesta sarà chiaro: la richiesta di un riparo per chi ne ha bisogno, indipendentemente dal luogo, purché sia garantita una soluzione. Lo scopo è dare massima visibilità a uno «sgombero che rappresenta una grave ingiustizia». Forte anche la critica al sindaco, accusato di «non aver mai accettato un colloquio e di voler far uscire gli sfollati senza trovare soluzioni alternative». Per i presenti, il problema della sicurezza dell’edificio era noto da tempo e il Comune avrebbe dovuto vigilare.

Fondamentali gli interventi degli avvocati Massimo Cipolla e Matteo Proto, che hanno chiarito i rischi legali legati a qualsiasi forma di resistenza. L’indicazione è stata netta, seppur lasciando libera scelta ai singoli: non opporsi alla forze dell’ordine, non ostacolare in alcun modo le operazioni, per evitare conseguenze penali gravi, soprattutto per chi ha un permesso di soggiorno o aspira alla cittadinanza. Dal punto di vista politico, la speranza è che l’attenzione mediatica possa aprire un tavolo di confronto con l’amministrazione e le varie realtà. La linea finale condivisa dall’associazione è chiara: alle 15 tutti fuori, senza opporre alcun tipo di resistenza. L’unico spazio di azione rimane quello di una protesta civile, visibile e collettiva, «per provare almeno a smuovere le coscienze».

Dal sindaco Fabbri, attraverso una nota, arriva la conferma che le famiglie con minori sono già state aiutate: «Le situazioni di fragilità sono state tutte salvaguardate. Famiglie con minori o disabili non sono più al Palapalestre, ma già ospitati in situazioni alloggiative temporanee. Il Comune di Ferrara, in collaborazione con l’Asp, è infatti già intervenuto e ha garantito una soluzione temporanea per questi nuclei familiari. Si tratta di 13 persone collocate in strutture, corrispondenti a 5 nuclei familiari, all’interno dei quali sono presenti 6 minori. L’accoglienza d’emergenza al Palapalestre si conclude oggi per 59 persone, tutte adulte e in gran parte uomini. Di queste, 55 sono maschi, di età media 33 anni, mentre le donne sono 4, con una media d’età di 34 anni». 

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