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Dopo la tragedia

Si taglia i capelli e li dona alle vittime di Crans-Montana, il gesto di solidarietà parte da Ferrara

Nicolas Stochino
Si taglia i capelli e li dona alle vittime di Crans-Montana, il gesto di solidarietà parte da Ferrara

La 20enne Anna Chiara si è tagliata i capelli e li ha donati a La Natur’elle di Martigny, in Svizzera, realtà specializzata nella realizzazione di parrucche e protesi capillari, da donare ai feriti

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Ferrara Ha vent’anni, e vive a Ferrara, Anna Chiara Lapadula, la giovane che ha deciso di trasformare la vicinanza per la tragedia di Crans-Montana in un gesto concreto di solidarietà. L’incendio che ha colpito il locale svizzero, causando morti e feriti soprattutto tra ragazzi molto giovani, l’ha colpita profondamente: «Le vittime sono diversi ragazzi più o meno della mia età. Questa cosa mi ha sconvolta: poteva capitare a me o ai miei amici». Da qui la ricerca, partita dal web e dai social, di un modo per aiutare direttamente le vittime. «Ho scoperto un’iniziativa legata a La Natur’elle di Martigny, in Svizzera, una realtà specializzata nella realizzazione di parrucche e protesi capillari», spiega. In particolare, l’azienda collabora con un progetto attivo a Crans-Montana che utilizza i capelli donati per creare parrucche destinate a persone gravemente ustionate, che spesso non possono più farsi ricrescere i capelli.

La donazione di capelli non è una pratica nuova, ma Anna Chiara cercava un canale specifico per raggiungere le vittime della tragedia svizzera. «Ho cercato saloni a Ferrara che aderissero, ma non ho trovato quasi nulla, addirittura a livello nazionale. L’unico esempio era un salone di Biella. In Svizzera, invece, è una pratica molto più diffusa».

Il taglio dei capelli era già nei suoi programmi. Così ha contattato Intrecci Parrucchieri, in via Ludwig Van Beethoven 19/D, un salone che già si occupa di donazioni. «Non avevano una collaborazione diretta con Crans-Montana, quindi ho preso io i contatti con La Natur’elle tramite Instagram». Le indicazioni sono semplici: capelli naturali o trattati, purché lunghi almeno 20 centimetri.

Anna Chiara ha deciso di tagliare più del previsto: «Sono arrivata all’altezza della mandibola. Sono usciti ciuffi di circa 30 centimetri, raccolti in treccine». Domani spedirà il pacco in Svizzera, dove i capelli verranno selezionati, puliti, disinfettati e lavorati artigianalmente per la creazione di parrucche e protesi. «All’estero molti saloni offrono taglio e piega gratuiti e si occupano anche della spedizione. In Italia questa possibilità è ancora poco conosciuta – sottolinea la giovane –. Per queste persone una parrucca non è solo estetica, ma identità e forza. È stato un gesto semplice, ma molto significativo. Ho dovuto cercare attentamente perché non se ne parla abbastanza, invece credo sia un’iniziativa da diffondere». Un piccolo grande esempio di solidarietà che, da Ferrara, guarda oltre confine. 

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