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Dopo l’incidente

Anche il calcio in lutto per Santo, il figlio è nell’Olimpia Quartesana

Davide Bonesi
Anche il calcio in lutto per Santo, il figlio è nell’Olimpia Quartesana

L’autotrasportatore morto sull’A1 viveva a Portomaggiore con la famiglia

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Portomaggiore Si era ben integrato nella comunità portuense, anche se il suo lavoro lo portava a girare in lungo e in largo l’Italia. È profondo il cordoglio per la morte di Santo Cocomero, il 59enne siciliano morto venerdì sera in un incidente stradale sull’autostrada A1, all’altezza dello svincolo per il raccordo A14 di Casalecchio-Firenze, quando il suo camion si è ribaltato e per lui c’è stato nulla da fare.

Cocomero, originario di Cerami, in provincia di Enna, era titolare della ditta di autotrasporti che portava il suo stesso nome, con la sede ancora in via Crispi a Cerami e tre dipendenti, anche se lui abitava con la moglie e il figlio a Portomaggiore. Aveva creato lui questa ditta per trasporto e spedizioni merci, attiva dal 1999. Da diversi anni abitava come detto a Portomaggiore e in queste ore sono numerosi i ferraresi (oltre ai colleghi) che lo stanno ricordando. A partire dal presidente della società Olimpia Quartesana, Paolo Viaro, che a nome di tutta la società calcistica si unisce al cordoglio per il 59enne, padre di Sergio, giocatore dell’Under 19 dell’Olimpia: “Sentite condoglianze a tutta la famiglia, al figlio Sergio il mio e il nostro abbraccio forte e sincero”.

Il figlio e la moglie di Cocomero in queste ore sono a Bologna, in attesa delle formalità di rito e della necessaria autopsia, anche per capire se il 59enne abbia perso il controllo del mezzo a causa di un malore, avendo fatto tutto da solo. In seguito alla concessione del nulla osta sarà fatta la cerimonia funebre, che si svolgerà al suo paese d’origine.

Lo saluta così un collega residente a Portomaggiore: “Condoglianze alla famiglia, Rip carissimo amico e collega da mille avventure”, che poi aggiunge: «Eravamo amici e colleghi di lavoro, l’unica cosa che posso dire adesso è che era una persona umile e dignitosa, legata al suo lavoro che svolgeva con tanta passione e sacrificio. Fra noi camionisti c’è sempre stata una fratellanza di strada e professionalità». Ecco altri saluti e ricordi: “Ciao Santo rimarrai sempre nei nostri ricordi come una grande e bella persona non ho mai conosciuto una persona migliore di te. Ci mancherai tantissimo; “Ciao Santo, ti ricorderò sempre con tanto affetto, sempre gentile e disponibile con tutti. Un abbraccio alla tua famiglia”. 

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