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Dopo il rogo

Ferrara, Bedin ospita 59 sfollati del Grattacielo: «Nessuno resterà solo»

Annarita Bova
Ferrara, Bedin ospita 59 sfollati del Grattacielo: «Nessuno resterà solo»

L’associazione Viale K ospiterà gli inquilini della Torre B. Palapalestre liberato. Protezione civile ancora a supporto

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Ferrara «La solidarietà deve andare oltre la legge e nessuno può restare in strada». Detto, fatto. Domenico Bedin ha aperto le porte della sede di Cittadini del mondo, che è gestita dall’associazione Viale K, e assieme alla Protezione civile ha allestito in men che non si dica un nuovo dormitorio per la cinquantina di persone che hanno lasciato, ieri alle 15, il Palapalestre. Si tratta di parte dei residenti della Torre B del Grattacielo, dichiarata inagibile dopo il rogo di domenica scorsa. Sono più di 200 le persone evacuate, la maggior parte ha trovato ospitalità da amici e parenti.

Nessuna resistenza, nessun disordine e da oggi inizia un nuovo capitolo per i residenti nella Torre B che comunque dovranno trovare una sistemazione. «A me come a tanti altri non importa quello che si può o non si può fare – va avanti Bedin –. Non è vero che le regole non consentono margini di movimento. Le soluzioni vanno trovate e non sarebbe stato accettabile per Ferrara non rispondere ad una simile richiesta d’aiuto».

Via dal Palapalestre

Le persone hanno iniziato a uscire dal Palapalestre alle 14 di ieri. Quattro famiglie con bambini piccoli o situazioni di fragilità erano già state prese in carico dal Comune, con sistemazioni provvisorie in hotel o appartamenti. Gli uomini si sono mossi verso via Mura di Porta Po, dove ha sede l’associazione, mentre le donne in altri alloggi poco lontano. I volontari e le volontarie della Protezione civile si sono messi a disposizione e circa 50 brandine sono state spostate da un dormitorio all’altro, con tutti gli ospiti al lavoro, e in poco tempo la nuova realtà ha preso forma.

A presidiare, l’antisommossa della Polizia arrivata da Bologna, i carabinieri di Ferrara e la Polizia locale. Come annunciato, un centinaio di persone si sono unite in presidio e in tanti hanno preso la parola, cercando così di sensibilizzare l’Amministrazione comunale a fornire tutti gli strumenti possibili per dare un tetto a chi, in questo momento, non ce l’ha. «Sono residente e proprietario di un appartamento al Grattacielo – ha spiegato Filippo –. Un investimento dei miei genitori e adesso non abbiamo la più pallida idea di quello che sarà. Una situazione che non può e non deve essere accettata, in particolar modo per i tanti che non hanno alternative». «Il Comune continua a dire che siamo dei privati e per questo motivo dobbiamo arrangiarci. Il punto è che anche chi ha le possibilità non trova alloggi. Abbiamo bisogno di risposte, di incontri, di sapere quello che sarà. Siamo cittadini di questa città, paghiamo le tasse e viviamo un momento difficile...».

Il Pd assente

Tra i presenti diversi consiglieri comunali di minoranze ed esponenti politici. Era assente il Partito democratico, ma per una scelta ben precisa. «Fin dal primo momento il Pd si è attivato in tutte le sedi istituzionali e politiche per la tutela delle persone sfollate dalla Torre B del Grattacielo – si legge in una nota –. In questi giorni abbiamo partecipato agli incontri e messo a disposizione relazioni e strumenti con un unico obiettivo: difendere la dignità di cittadine e cittadini regolarmente residenti, lavoratori, affittuari e proprietari che stanno vivendo una situazione di grave difficoltà. Tuttavia, nelle ultime ore sono emersi elementi che non garantiscono più un quadro di piena serenità e sicurezza per le persone ospitate al Palapalestre: non vogliamo che iniziative nate con intenti legittimi possano degenerare in situazioni di tensione. Per queste ragioni, il Pd ha scelto di non partecipare al presidio». In realtà è poi filato tutto liscio, anche perché già in tarda mattinata l’associazione Viale K aveva comunicato la sua intenzione.

Il sindaco

«Sono felice di sapere – ha dichiarato Alan Fabbri – che tutto è avvenuto con il massimo rispetto e senza alcun problema, compresa la manifestazione di protesta contro la chiusura che legittimamente un gruppo di cittadini ha voluto portare avanti. Questa mattina il Prefetto mi comunicava di aver fatto un sopralluogo con Domenico Bedin di Viale K al Palapalestre e concordato un ulteriore supporto della Protezione Civile. Ringrazio Bedin per la sua disponibilità. Sono certo che sappia perfettamente che l’amministrazione ha fatto tutto il possibile, (e oltre) pur nella consapevolezza che si tratta di una struttura privata, con responsabilità chiare, garantendo ospitalità ai nuclei familiari con minori e prestando particolare attenzione alle situazioni di fragilità». E poi, «da domani il Palapalestre torna ad essere nelle disponibilità della collettività per eventi sportivi e allenamenti mentre il futuro del Grattacielo è difficile da prevederlo oggi. Abbiamo chiuso la fase di emergenza al Palapalestre – ha aggiunto Fabbri –. Abbiamo tenuto la barra dritta sui tempi senza lasciarci trasportare o intimidire da polemiche politiche e strumentalizzazioni».

Oggi in piazza

La protesta va avanti oggi alle 17 in piazza Municipale. «Insistiamo nella ricerca di una soluzione per gli sfollati dall’incendio – sono le parole del Comitato Torre B –. Portiamo solidarietà, rispetto e dignità per tutte le persone coinvolte in questa tragedia. Chiediamo all’amministrazione che trovi al più presto una soluzione abitativa e che contribuisca a far in modo che possano partire prima possibili i lavori necessari per far rientrare le persone nelle proprie case».