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L’iniziativa

Giorgio, il cagnolino di Scortichino sommerso di cibo dopo essere diventato famoso. Il dono al canile

Davide Bonesi
Giorgio, il cagnolino di Scortichino sommerso di cibo dopo essere diventato famoso. Il dono al canile

Non è finito l’affetto per il cane che ogni mattina va da solo al bar del paese proprio come faceva insieme al padrone, poi scomparso. Una storia che ha avuto eco in tutta Italia e ora il dono alla struttura di Mirandola

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Scortichino La solidarietà verso gli animali è sempre molto forte, figuriamoci se a “chiederla” è proprio un animale, in questo caso un cane, Giorgio di Scortichino. Non è celebre come Chico, il primo animale tedoforo della storia con oltre tre milioni di follower (oops, frollower), però la sua storia ha avuto risonanza nazionale, fino a meritare servizi sui principali tg televisivi.

La storia

Ma c’è una storia nella storia ed è bello raccontarla. Lo scorso autunno, si ricorderà, è venuto a mancare il padrone di Giorgio, il quale aveva l’abitudine ogni mattina di andare al Bar 59 di Scortichino a leggere i giornali, col suo cagnetto al fianco. Quando il padrone è mancato, l’Hachiko bondenese non ha perso l’abitudine così ogni mattina arriva al bar di Scortichino intorno alle 7.30 e si posiziona al fianco della sedia dove amava sedersi il suo padrone deceduto. Se ne sta lì un po’, coccolato e salutato dagli altri clienti, poi torna a casa dalla padrona. La notizia data dal nostro quotidiano ebbe veloce diffusione e risalto, fino a essere raccontata anche dai tg di Mediaset e Rai, oltre a servizi sui principali quotidiani nazionali. Ma Giorgio non era rimasto senza famiglia, come scritto qualche tempo dopo anche dall’ex sindaco matildeo Alan Fabbri: “Giorgio non è solo, ed è il motivo per cui scrivo questo post. Accanto a lui c’è Antonella, la moglie del suo padrone, che gli sta vicino ogni giorno. Lo scrivo qui perché in tanti sono arrivati a Scortichino con l’idea di adottarlo. È bella questa dimostrazione di affetto ma Giorgio una casa ce l’ha, e ce l’ha nel luogo in cui è cresciuto, con le persone che appartengono alla sua storia. Ha perso il compagno di vita, è vero. Ma non ha perso il suo mondo. Attorno a lui c’è una comunità che gli vuole bene, che gli dimostra affetto ogni giorno e che in quel piccolo tragitto riconosce qualcosa che, forse, noi esseri umani non sempre ricordiamo: cosa significa essere fedeli davvero”.

Regali e donazione

La storia nella storia è che da allora sono comunque arrivate tante cose per Giorgio da parte di donatori, alcuni anonimi e altri no, in particolare cibo per cani. E allora ecco l’idea della sua padrona, in collaborazione con il Bar 59 e il supermercato del paese: raccogliere questo materiale e donarlo ai cani più bisognosi, quelli che si trovano nel canile di Mirandola, la struttura da dove era stato adottato Giorgio. È notizia di questi giorni che questo cibo è stato donato, con il ringraziamento dello staff del canile: “Oggi è passato a trovarci un amico speciale, Giorgio! Il nostro amico a quattro zampe ha pensato anche ai suoi amici sfortunati che ancora non hanno trovato casa e così ha raccolto per loro tante buone pappe. Ringraziamo di cuore il Bar59 di Scortichino per questa bellissima iniziativa, il supermercato Crai e gli abitanti di Scortichino che hanno partecipato. Grazie anche a Giorgio e alla sua mamma umana per averci consegnato tutto quello che è stato raccolto”. Una notizia accolta con piacere da molte persone, “Onore a tutti i partecipanti di questa iniziativa” uno dei commenti sui social. E a proposito di solidarietà, per combattere il freddo lo stesso canile aveva chiesto coperte, ebbene, come accaduto in quello ferrarese di Migliaro, dopo poche ore dall’annuncio lo stesso canile ha fermato la raccolta: “Stop coperte! Al momento non ne abbiamo bisogno dato che ne abbiamo raccolte a sufficienza”. 

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