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La Fondazione della Comunità di Ferrara dona un ecografo all’ospedale di Cona

Andrea Mainardi
La Fondazione della Comunità di Ferrara dona un ecografo all’ospedale di Cona

Erogazione resa possibile dai proventi di quadri e mobili messi all’asta per un valore di 35mila euro

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Ferrara Inizia col piede giusto la storia della neonata Fondazione della Comunità di Ferrara e Provincia Ente Filantropico, che raccoglie l’eredità della Fondazione Estense che a fine 2025 è stata a sua volta inglobata in quella di Modena. Grazie a una donazione di 35mila euro è stato possibile regalare al reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Cona un ecografo nuovo di zecca. Questo strumento diagnostico è indispensabile per supportare l’attività clinica legata tanto alla gravidanza quanto alle patologie di mammella ed ovaio.



Una donazione che non poteva non essere accolta con un grande sorriso dalla direttrice generale dell’azienda ospedaliera Nicoletta Natalini. «Questo è un esempio - spiega - di come enti ed associazioni considerano la sanità ambito di valore per tutta la popolazione. Sono donazioni che aumentano il livello qualitativo della nostra operatività. I bambini sono un elemento di grande interesse, sono il nostro futuro nonché il bene più prezioso di società e popolazione. Questa donazione è in linea a quello che è la nostra linea d’azione: abbiamo un bassissimo tasso di natalità e fecondità. Nel territorio in cui bisogna lavorare per portare ulteriori residenti».



Non è mancata anche l’assessore alle politiche sociali Cristina Coletti: «Ostetricia e Ginecologia sono strutture fondamentali per l'ospedale. Un enorme “grazie” quindi per queste situazioni che fanno molto bene alla comunità».



Riccardo Maiarelli, presidente della Fondazione di Ferrara Ef è il padre dell’iniziativa: «Sono felice che il nostro primo atto sia l’erogazione per questo strumento particolarmente utile e moderno. Siamo un nuovo ente filantropico dal 2026 e, quando abbiamo lasciato gli uffici di via Cairoli, abbiamo messo all’asta i mobili di pregio ed i quadri presenti. Con i proventi siamo stati in grado di realizzare questa donazione».



Il nuovo macchinario sarà a disposizione dell’unità operativa diretta dalla dottoressa Ruby Martinello: «Si tratta di un percorso per supportare le nascite. Abbiamo circa 500 accessi di donne in gravidanza all'anno e 400 circa gravidanze alto rischio. Siamo un punto di riferimento per i bambini nati prematuri e per loro le ecografie sono fondamentali. Siamo tra le poche province dove nel 2025 non c'è stato un calo delle nascite, parti in aumento. L’ecografo è importante anche per patologie ginecologiche, così si possono sostituire risonanze e Tac.



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