Grattacielo, il sindaco di Ferrara incassa le critiche di Zonari, dem e Botti
Valutazioni negative per la gestione dell’emergenza
Ferrara Da Anna Zonari del gruppo consiliare La Comune all’ex alleato Daniele Botti, la gestione dell’emergenza Grattacielo ritorna al centro del dibattito politico dopo le due ordinanze con le quali il sindaco Alan Fabbri ha deciso lo sgombero delle Torri A e C, per questioni legate alla sicurezza.
«Si tratta di provvedimenti che, nel loro insieme, hanno già comportato o stanno per comportare una stima di circa 450 persone costrette a lasciare la propria casa, a tempo indeterminato – rileva Zonari – . Di fronte a numeri e conseguenze di questa portata, è inevitabile interrogarsi su come una città governa una situazione che non è più individuale, ma che investe direttamente profili di ordine pubblico, sociale e sanitario. In questi giorni l’Amministrazione ha diffuso una narrazione secondo cui quella del Grattacielo sarebbe una vicenda esclusivamente privata: il Comune avrebbe fatto il suo dovere e ora tutto ricadrebbe sui proprietari e sui residenti, dal momento che l’inagibilità sarebbe conseguenza di inadempienze note da anni e che avrebbero potuto essere affrontate per tempo. È vero che le cause dell’inagibilità derivano da inadempienze private. Ma è altrettanto vero che questa situazione era nota all’Amministrazione da anni e che l’ordinanza più recente è stata emessa a seguito di un verbale dei Vigili del fuoco che riprende prescrizioni già trasmesse a sindaco e prefetto due anni fa». La consigliera ritiene che tocchi all’Amministrazione «assumere il governo delle conseguenze» e richiama «con forza l’Amministrazione alla coerenza tra i poteri esercitati e le responsabilità che ne derivano».
Il Pd esprime «forte preoccupazione per le conseguenze delle recenti scelte dell’Amministrazione comunale che porteranno all’evacuazione completa dello stabile. È una decisione che interviene su una situazione già estremamente complessa e fragile, con ricadute rilevanti sulla vita di molte persone e famiglie. Questa amministrazione ha fatto delle scelte precise in ordine alle priorità e alla gestione delle risorse: di questo renda conto alla città. Risorse che ieri c’erano e oggi non più e che sicuramente potevano essere usate per iniziare a risolvere problemi come questo. Non è più accettabile cercare capri espiatori rivolgendosi al passato: questa amministrazione governa da 7 anni».
Dura la critica di Daniele Botti, ex candidato sindaco civico. «L’ordinanza di sgombero delle Torri del Grattacielo A e C da parte del Sindaco Alan Fabbri – dopo la tragedia che ha colpito la Torre B – comunicata come al solito in pompa magna tramite i suoi social facendola passare come un suo atto di leadership e buona politica, è qualcosa di semplicemente ridicolo e scandaloso. Doveroso per la sicurezza, ma ridicolo per i tempi e le modalità. Oggi troviamo, grazie all’incuria di questa Amministrazione, centinaia di sfollati che ingolferanno ulteriormente l’accesso alle graduatorie Acer e che in una condizione di disagio sociale rischieranno di incrinare ancora di più la precaria situazione della zona».
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