Ferrara, Aleotti idraulico da mezzo secolo: «Il mestiere è un Destino»
Ha iniziato a 14 anni e a febbraio ne compie 71. Il 13 aprile gli è stato conferito il diploma di “Maestro artigiano”: «Fatica tanta, ma anche soddisfazioni»
Ferrara Conosciuto per la sua diligenza e per la sua proverbiale professionalità nell’adempiere alle proprie commesse lavorative, Destino Aleotti è un vero personaggio e per questo merita di essere raccontato. Ha da poco festeggiato i 50 anni di attività come idraulico (anche se gli anni da festeggiare sarebbero ancora di più, ma fermiamoci al mezzo secolo) un traguardo molto importante e che pochi possono vantare. Il 13 aprile scorso l’Accademia “dei maestri artigiani di arti e mestieri” gli ha conferito il diploma di “Maestro artigiano”. Destino è andato alla consegna dell’attestato con la gioia nel cuore e l’umiltà di sempre. Forse anche per questo, per i suoi tantissimi clienti, è stato non solo un artigiano di fiducia, ma un vero e proprio amico, riuscendo a coniugare bravura, maestria e professionalità. Nel corso degli anni, dei decenni, ha eseguito lavori praticamente ovunque, case, residenze per anziani, alberghi. Il conto è impossibile da tenere. Oggi, nonostante la pensione e nonostante la sua attività sia formalmente cessata, il da fare non gli manca e rimane un punto di riferimento per tanti ferraresi, ex-clienti, ai quali non lesina mai consigli, mettendo ancora a disposizione la sua esperienza.
Emozioni «Cinquant’anni di lavoro sono una tappa molto importante nella vita di una persona – dice Destino – ma per quello che mi riguarda potrei dire di aver lavorato anche di più. Ho cominciato come apprendista quando avevo quasi 15 anni, ormai adesso ne ho 71! È stata una grande corsa, spostamenti da una casa all’altra, da un quartiere all’altro, da un paese all’altro. Partendo dalla provincia, da Jolanda di Savoia, dove ha avuto modo di conoscere l’ex sindaco Valerio Casalicchio di cui si definisce ancora «un amico e per il quale nutre la stima di sempre».
Da Jolanda il salto, per certi versi il grande salto, per approdare a Ferrara. E da qui per iniziare ancora una nuova vita. Quando nell’aprile scorso gli è stata consegnata la targa che lo nominava maestro artigiano, di Destino Aleotti c’era scritto che “è un nostro storico associato e siamo veramente orgogliosi che artigiani come lui, vero e proprio patrimonio del territorio e dell’intera comunità, rappresentino la nostra associazione”. Altro che orgoglio, soprattutto per uno come Aleotti, quasi allergico alla pubblicità e ai riflettori. E che oggi continua, pur se dalla sua (super meritata) pensione, a incarnare quei valori. Consapevole, però, che tanto, negli ultimi tempi, è cambiato: «Tantissimo – conferma Destino – basti pensare che oggi da Milano regoli e comandi una caldaia a Jolanda di Savoia! Ma chi l’avrebbe mai immaginato? Ma questo è soltanto uno degli esempi. E non il più complesso. Nuovi materiali, nuove tecnologie, anche se bisogna poi dire – esclama Destino – che quando devi cambiare un tubo che perde acqua perché è rotto, non c’è “lavoro da remoto” che tenga. Devi andare e cambiare il tubo. E basta. Altro che quelle diavolerie lì», sbotta, indicando con la mano il computer.
La modernità Oggi a collaborare con lui ci sono la figlia Francesca e anche il figlio Luca, che tengono i rapporti con i clienti e che aiutano papà nella parte più tecnologica.
«La mia soddisfazione più grande? Quella che ancora mi viene dalle persone, dai clienti che mi fermano per la strada, qui vicino alla mia casa di via Copparo, e mi chiedono: “Destino, devi venirmi a trovare perché non riesco a fare quella cosa”. Allora sì che mi sento ancora bene».
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