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Raggirata e derubata a Comacchio, arrestato un 80enne

Raggirata e derubata a Comacchio, arrestato un 80enne

Ai domiciliari anche un 28enne responsabile di numerosi furti, introdotto adesso in una comunità di recupero

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Comacchio Ha fatto credere ad una donna di poter accedere ad una grossa somma di denaro che sarebbe dovuta arrivare da una eredità. Ma ha anche sottratto tanti soldi alla società della quale era rappresentante legale. Ieri un comacchiese è finito agli arresti domiciliari per truffa e condotte distrattive. Ma non è l’unico a essere finito nei guai.

Il comacchiese Il provvedimento ha interessato un 80enne italiano, condannato per bancarotta fraudolenta e truffa, reati commessi nel territorio comacchiese. In particolare, l’uomo, in qualità di rappresentante legale e presidente del consiglio di amministrazione di una società della zona, è stato ritenuto responsabile di condotte distrattive per un importo complessivo di circa 13mila euro, mediante l’indebita sottrazione di somme appartenenti alla società. Nel medesimo cumulo di pene è confluita anche una condanna per truffa, commessa ai danni di una donna alla quale l’uomo aveva prospettato la possibilità di accedere a una ingente somma di denaro derivante da una presunta eredità. Con tale artificio, l’aveva indotta a versare ripetute somme di denaro, asseritamente necessarie per l’espletamento di pratiche burocratiche e adempimenti amministrativi che avrebbero consentito il rapido accesso al patrimonio ereditario, risultato poi inesistente. Per tali fatti, il soggetto dovrà espiare una pena in regime di detenzione domiciliare complessiva di poco superiore a un anno, anch’essa divenuta definitiva. Il lavoro dei militari ha riguardato anche un altro soggetto anche lui condannato in via definitiva per diversi reati.

Il 28enne Il primo provvedimento ha riguardato un 28enne responsabile di numerosi furti, commessi tra il 2024 e il 2025 nel territorio di Cittadella, in provincia di Padova, ai danni sia di persone che di esercizi commerciali. A seguito del cumulo delle pene inflitte con sentenze divenute irrevocabili, lo stesso dovrà espiare una pena complessiva superiore ai cinque anni di reclusione. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso una comunità di recupero della zona, dove rimarrà in detenzione domiciliare.

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