La Nuova Ferrara

Ferrara

Politica

Affondo di Anselmo sul Grattacielo di Ferrara

Affondo di Anselmo sul Grattacielo di Ferrara

Il consigliere comunale di opposizione ricorda le rassicurazioni dell’ex vicesindaco Nicola Lodi. Il M5S chiede a Fabbri di intervenire e annuncia una raccolta fondi per i residenti sfollati

4 MINUTI DI LETTURA





Ferrara Il consiglio comunale di oggi sarà in gran parte dedicato al Grattacielo, ma il tema era stato ampiamente trattato anche due anni fa nella seduta del 22 maggio 2023, durante la quale veniva discussa e approvata una “autorizzazione al rilascio di permesso a costruire in deroga per pubblica utilità” per il condominio Grattacielo relativo a un “intervento di efficientamento energetico, miglioramento sismico e accessibilità da via Felisatti 5.”
 

Lo ricorda il consigliere di opposizione Fabio Anselmo, spiegando che a prendere la parola, era stato l’allora assessore Nicola Lodi «che rassicura con tutta la sua autorevolezza che la riqualificazione del complesso è a buon punto e che vede impegnato in prima linea il Comune riconoscendone le evidenti ragioni di pubblico interesse».

Non era mancato un riferimento «esplicito anche alle problematiche del sistema antincendio in termini rassicuranti». Secondo l’assessore, sottolinea Anselmo, «la riqualificazione di tutto il complesso è a buon punto tant’è che annuncia un incremento in atto del valore economico delle unità immobiliari: “quindi tutti uniti in questa grande sfida”.Certo è allora come oggi si trattava “di un investimento privato” aveva precisato Lodi, aggiungendo però che il Comune “insisterà per portare a termine, insieme a tutti per quel che conta in assemblea, il loro intento di riqualificare”». L’assessore aveva infine assicurato anche la sua personale partecipazione alle assemblee di condominio.

Decaduto nel frattempo dalla carica, Nicola Lodi era tornato a parlare del Grattacielo il 25 novembre scorso - va avanti Fabio Anselmo - per «rivendicare la vittoria della sfida» con l’apertura “in quella zona in cui, qualche anno fa, non avrebbe scommesso nessuno” del Bar Mai Guai», locale che ora teme di perdere la clientela dopo l’ordinanza di sgombero del sindaco.

Sindaco a cui adesso Anselmo chiede: «Le centinaia di persone del Grattacielo travolti da una tragedia sociale che oggi si ritrovano letteralmente per strada non sono la sua gente? Piccoli proprietari e affittuari che improvvisamente non hanno più una casa non sono forse suoi cittadini? Non meritano soccorso almeno tanto quanto gli animaletti con cui si fa ritrarre dai suoi social manager? È qui, sottolinea il consigliere, che emerge «la differenza fra propaganda e realtà».

 

Sulla vicenda si registra anche l’intervento del Movimento 5 Stelle secondo il quale «anche questa vicenda rischia di trasformarsi nell’ennesimo scaricabarile politico» mentre «ci sono persone che rischiano concretamente di ritrovarsi in mezzo alla strada. Chi oggi governa attribuisce le responsabilità alle amministrazioni precedenti; chi li ha preceduti ricorda che questo è già il secondo mandato dell’attuale governo cittadino e che, quindi, il tempo per prendere in mano la situazione non è mancato».

Il Movimento 5 Stelle non accetta la logica del problema solo di tipo privato, tira per la giacca il primo cittadino Alan Fabbri, ricordando che «il sindaco, in quanto massima autorità locale di protezione civile, ha il dovere di garantire l’assistenza alle persone sgomberate per motivi di igiene, sicurezza e ordine pubblico. È un compito che non può essere eluso e che deve essere affrontato con serietà e prontezza. Se l’amministrazione comunale non fosse in grado di gestire questa emergenza da sola, è previsto dalla legge il coinvolgimento della Provincia, della Regione e dello Stato per un sostegno concreto e immediato».
 

E proprio a Fabbri, il M5s rivolge un appello «affinché prenda in carico responsabilmente questa situazione e fornisca risposte concrete e tempestive alle persone coinvolte. Non si tratta solo di rispetto delle leggi, ma di umanità e di tutela della dignità di chi si trova in difficoltà. Nel frattempo, in attesa che il Comune apra un conto corrente dedicato sul quale far confluire le donazioni di cittadini e realtà solidali, la consigliera comunale Marzia Marchi e gli attivisti del Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle hanno avviato una raccolta fondi autonoma. Il ricavato sarà bonificato all’associazione che in queste ore sta fornendo un aiuto concreto agli sfollati». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA