La chiesa di Formignana riaprirà, don Luigi: «Posate reti di protezione»
Il parroco: «Almeno la navata centrale tornerà agibile per le messe»
Formignana «Stiamo lavorando per potere riaprire almeno parzialmente la nostra chiesa entro i prossimi mesi, tornando quindi a celebrare al suo interno le cerimonie religiose». L’annuncio era stato fatto ormai alcune settimane fa dal parroco della chiesa di Santo Stefano a Formignana, don Pier Luigi Corticelli, al teatro comunale di viale Mari in occasione del recente spettacolo musicale della corale “Il mio Canto libero”. Intanto, però, i giorni passano e l’edificio religioso rimane ancora con i sigilli e non utilizzato.
Nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre scorsi, i vigili del fuoco avevano (in via cautelativa) chiuso la chiesa di Formignana, a seguito della caduta di pezzi di gesso. Questo per evitare nella maniera più assoluta ogni minimo rischio.
Era presente all’evento sul palco del teatro anche il sindaco di Tresignana, Mirko Perelli, con la Pro loco e l’Anteas. Il sacerdote ha specificato che il consiglio pastorale e altri fedeli si sono «Attivati con le autorità competenti e con ditte per nuovi interventi per la messa in sicurezza della chiesa, chiusa dopo i recenti crolli di calcinacci – ha detto ancora don Pierluigi ai presenti e fedeli in teatro –. Saranno posate delle reti in alto di protezione, riaprendo ai nostri fedeli almeno la navata centrale per le sante messe e gli altri riti».
Comunque, i diversi riti religiosi si svolgono attualmente e regolarmente presso la tensostruttura posizionata dietro la canonica, fornita di riscaldamento visto il periodo. La chiusura della chiesa è stata decisa ormai mesi fa per ragioni di sicurezza (in attesa appunto di futuri interventi), dopo il sopralluogo effettuato dai vigili del fuoco di Portomaggiore, allertati e arrivati prontamente sul posto dopo la caduta dei pesanti e calcinacci in una ala non lontano dall’altare (che necessitava già degli interventi). La chiesa è una delle più antiche di tutto il Ferrarese: è stata costruita nell’Alto Medioevo e ha oltre mille anni di vita, come sottolinearono anche i vigili del fuoco. La sua chiusura ha subito suscitato preoccupazione nei fedeli ma, adesso, con l’annuncio del parroco, questi sono più tranquilli: potranno ritornare all’interno della chiesa in un futuro che sembra più vicino.
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