Ferrara, Bedin: «Possiamo ospitare gli sfollati per altri due mesi»
Bedin (Viale K): «Raccolti 25mila euro». Presenti associazioni e Gioventù Nazionale
Ferrara All’ordine del giorno del Consiglio comunale si sono susseguiti temi molto sentiti dalla comunità ferrarese: dallo spostamento del mercato da piazza Travaglio all’area dell’Acquedotto, fino soprattutto al futuro del grattacielo, questione che continua a interrogare cittadini e istituzioni.
Ad assistere al dibattito in prima persona erano presenti alcuni residenti del grattacielo, in particolare sfollati della torre B, insieme a molti volontari delle associazioni che, sin dai primi momenti dell’emergenza, hanno offerto supporto concreto a famiglie e singoli evacuati. In aula i rappresentanti di Cittadini del Mondo, i volontari dell’associazione Viale K guidata da Domenico Bedin e i membri del Comitato Torri ABC Grattacielo, che nei giorni precedenti avevano richiamato l’attenzione sul rispetto delle regole all’interno del Consiglio comunale, dal divieto di esporre striscioni a quello di effettuare riprese foto e video senza autorizzazione.
Presente anche una delegazione di Gioventù Nazionale Ferrara e Azione Universitaria Ferrara, protagonisti nei giorni scorsi di una raccolta di beni a favore delle persone colpite dall’emergenza nata a seguito dell’incendio al vano contatori della torre B.
Attualmente diversi sfollati della torre B sono ospitati dall’associazione Viale K nella sede di Mura di Porta Po, 9. «Possiamo continuare a ospitarli ancora per uno o due mesi – ha spiegato Bedin – ma serviranno soluzioni a medio-lungo termine, perché nessuno crede che si potrà rientrare a breve». L’associazione ha già raccolto circa 25mila euro: «Qualcos’altro servirà – ha aggiunto – perché vorremmo lasciare queste persone con una minima dotazione economica quando non potremo più ospitarle».
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