Portomaggiore, affitta un alloggio e paga due mensilità ma è una truffa
La testimonianza: «Mi hanno mandato tanto di video e di contratto da firmare. Ho denunciato»
Portomaggiore «Purtroppo ci sono cascato, e non deve succedere a nessun altro». A raccontare è un cittadino in cerca di un appartamento a Portomaggiore, a quanto pare raggirato e truffato da una sorta di agenzia immobiliare che opera online. «In realtà ho scoperto dopo che vengono usati diversi account e numeri di telefono».
Ma cosa è successo esattamente? «Ho trovato l’annuncio di un appartamento in affitto a 500 euro al mese, con 50 euro di spese condominiali. Mi sono messo in contatto con l’ipotetico proprietario che nel mio caso risultava essere un certo B.P., come da intestazione di una Postepay sulla quale chiede di versare i soldi per fermare la casa».
I dubbi
Pensando che fosse tutto in regola, «inizialmente ho giustificato la richiesta di cifre diverse da quanto indicato come affitto perché ritenevo sensato che la caparra e il primo mese di affitto (ovvero 1500 euro + più 500 euro) andassero versati in anticipo. È vero, mia colpa per ingenuità e inesperienza». Le cose vanno avanti e l’uomo si rende conto che qualcosa non quadra. «Ho realizzato fosse una truffa quando ha iniziato a richiedermi anche il secondo mese di affitto e il condominio dei 3 mesi (il contratto era di natura trimestrale). Per fortuna qualcosa mi ha messo in guardia e ho così richiesto di fare una telefonata per chiarirci meglio e li ho notato inequivocabilmente un accento straniero per nulla celato». E aggiunge, «onestamente c’erano molte cose sospette ma che per mia ingenuità attribuivo all’età del signore (dalla patente che mi era stata mandata come documento, risultato poi rubato, risultava over 70) e alla sua presunta scarsa scolarizzazione».
Nello specifico: «Si presenta come tale “Rossi A.” per poi fornire come documento la patente di tale “B. P”. Inoltre, ha inviato un video di una casa fatto da una donna con un bollino oscurato in alto a sinistra, probabilmente di qualche agenzia immobiliare anche estera». In più «scrive in un italiano ridicolo, anche nei “contratti”, nei quali tutto sembrava strano ed era estremamente accondiscendente a qualsiasi cambiamento. Ad esempio, nella bozza di contratto da lui “redatta” veniva detto che l’affitto aveva durata annuale, non ha avuto problemi ad acconsentire a cambiarlo a durata trimestrale come se nulla fosse». Insomma, una truffa nemmeno troppo ben studiata. «So che molti staranno pensando che non succederà mai di trovarsi in questa situazione e lo auguro di tutto cuore. Scritto nero su bianco sembra impossibile cascarci e forse la mia volontà/necessità di trasferirmi ha sicuramente abbassato le mie difese». L’uomo ha fatto denuncia ai carabinieri con la remota speranza di ottenere indietro la cifra che mi è stata sottratta. Ho deciso di parlare per evitare che qualcuno ci caschi, è davvero una cosa difficile da accettare».
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