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Torte, famiglia e tantissimo viola: Lola Bakery accende Ferrara

Andrea Mainardi
Torte, famiglia e tantissimo viola: Lola Bakery accende Ferrara

Da settembre in via Mambro è aperta la pasticceria gestita da madre e figlia

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Ferrara È una sfida vera e propria che con coraggio e testardaggine Irina ed Olga Zaparanyuk hanno deciso di raccogliere. Da qualche mese in via Mambro 84, nelle immediate vicinanze della parrocchia di Sant’Agostino, l’insegna viola di Lola Bakery ha ridato vita al quartiere.

Per quanto possa suonare strano, il quartiere più popoloso della città che si snoda sugli assi di viale Krasnodar e via Verga non ha un bar , eccezion fatta per il piccolo chiosco vicino al murales dedicato a Marielle Franco. Anche il locale nel quale la “bakery” da settembre è aperta ha visto passare negli anni diverse gestioni per lo più legate alla pizza d’asporto, senza mai un successo di particolare rilievo. Madre e figlia invece vogliono cambiare questo paradigma e dimostrare che il quartiere può essere qualcosa di più che un dormitorio.

«Da settembre – spiega Olga – siamo qui. Io mi occupo principalmente di realizzare le torte su ordinazione e mia mamma è al bancone del bar. Cercavamo un locale che avesse innanzitutto un laboratorio e qui abbiamo tutto lo spazio che ci serve». La “maledizione” del quartiere legata ai bar non ha intimorito le donne: «Dopo l’apertura abbiamo addirittura ricevuto una lettera che ci invitava ad andarcene in luoghi migliori come il centro commerciale, sconsigliandoci di restare in questa zona. Noi però vediamo già questo luogo come una casa e la clientela rappresenta la nostra grande famiglia».

«Per ora – prosegue – sta andando bene, onestamente pensavamo molto peggio. Ci sono diverse scuole vicine che portano da noi bimbi e genitori, inoltre anche gli anziani a passeggio si fermano volentieri».

Ambizione e visione certamente non mancano: «Vorremmo ribaltare il concetto di colazione classica offrendo anche l’opportunità di gustare fette di diverse torte. Mi è sempre piaciuto prepararle e man mano che la voce si è sparsa abbiamo deciso di intraprendere questo viaggio». Alla creatività di Olga si aggiunge la forza d’animo di mamma Irina: «Qui dentro abbiamo allestito tutto noi, prendiamo tutto a cuore e in estate faremo anche tanti aperitivi. Ci è voluto quasi un anno per aprire tra costi e burocrazia ma noi abbiamo preso a testate questi “muri”». 

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