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Task force sulla sicurezza a Ferrara, sistema promosso

Matteo Ferrati
Task force sulla sicurezza a Ferrara, sistema promosso

L’analisi della Prefettura: «Reati in calo, caporalato arginato ma occhio alle truffe informatiche»

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Ferrara Furti in calo, miglioramento della sicurezza in tutta la provincia e contrasto allo sfruttamento lavorativo. È questo il bilancio delle attività condotte dalla Prefettura di Ferrara nel corso del 2025.

Ieri mattina il prefetto Massimo Marchesiello ha presentato il bilancio delle attività realizzate lo scorso anno dalla Prefettura, in collaborazione con forze dell’ordine, terzo settore, istituti scolastici ed enti locali.

Ha aperto il prefetto: «Voglio ringraziare collegialmente tutti i colleghi e le persone che hanno contribuito, aiutato e coordinato in tutte le operazioni di evacuazione della torre B del grattacielo. L’intervento è stato complicato: si è intervenuti anche su situazioni di instabilità».

Sull’anno appena concluso: «Il bilancio, anche se provvisorio, è positivo, in città come in provincia. Il numero complessivo dei reati sta calando con costanza. Sulle truffe, soprattutto informatiche, si fa ancora fatica a intervenire. Stiamo però cercando di compiere un grande lavoro di prevenzione, soprattutto grazie al progetto “Non ci casco”: un’iniziativa che fornisce strumenti concreti ad anziani e famiglie per riconoscere e contrastare le truffe, soprattutto sulle piattaforme digitali».

Sicurezza in aumento grazie soprattutto all’incremento del sistema di videosorveglianza, possibile grazie a fondi ministeriali, e all’intensificazione di pattuglie.

«Un altro progetto – prosegue il prefetto – che ha dato grandi risultati è “Agribus - La legalità si fa strada”, che ha permesso una grande inversione di tendenza rispetto al fenomeno del caporalato, che ha dei riflessi importantissimi dal punto di vista dello sfruttamento lavorativo». Marchesiello ha poi dichiarato che lo scorso anno, grazie a “La strada per andare lontano”, grande impegno è stato posto anche nella creazione di una cultura della sicurezza stradale, pensata soprattutto per i giovani. È stato poi riportato qualche dato specifico sull’attività svolta dai vigili del fuoco: 7.200 interventi di soccorso tecnico urgente nell’anno, 1.160 istanze legate al rilascio di certificato di prevenzione incendi e 320 servizi di vigilanza antincendio.

Sull’attività in provincia, prosegue il prefetto: «Abbiamo fatto alcune riunioni di ordine e sicurezza pubblica a Portomaggiore e a Comacchio; in quest’ultimo comune (come faremo a breve), ci impegniamo molto per prepararci al meglio alla stagione estiva». «Tutte queste attività – conclude Marchesiello –, che hanno portato ad effettivi miglioramenti, sono state realizzate a fronte di sofferenze di organico importanti. Abbiamo quindi attivato forme di collaborazione, che vanno dalle scuole all’Anc (Associazione nazionale carabinieri) all’Anfi (Associazione nazionale finanzieri d’Italia)». 

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