La Nuova Ferrara

Ferrara

Il lutto

Morto Silvio Canelli, fu sindaco di Cento e presidente della Benedetto XIV

Morto Silvio Canelli, fu sindaco di Cento e presidente della Benedetto XIV

Primo cittadino dal 1989 al 1993 e grande appassionato di basket. Lunedì i funerali

2 MINUTI DI LETTURA





Cento Comunità in lutto per la morte di Silvio Canelli, ex sindaco di Cento e presidente per cinque anni della Benedetto XIV e poi anche della Centese Calcio. Canelli, che fu primo cittadino dal 1989 al 1993, si è spento a 81 anni, lascia la figlia Flavia, la nipote Rebecca, la sorella Vanna, i nipoti, la pronipote ed i parenti tutti. I funerali avranno luogo lunedì 2 febbraio partendo dalla camera mortuaria dell’ospedale di Cento per il Santuario Beata Vergine della Rocca ove alle 15 sarà celebrata la messa.

Il messaggio

La triste notizia non è passata inosservata e, proprio dalla società di basket che Canelli presiedette, arriva un messaggio di cordoglio sincero: “La Benedetto XIV apprende con dispiacere la notizia della scomparsa di Silvio Canelli, già presidente della società per cinque anni. Una notizia che colpisce l’ambiente biancorosso e la comunità sportiva di Cento. Abbiamo scelto di ricordarlo così, con il sorriso, come lui avrebbe voluto: con la sua immancabile sciarpa biancorossa, dentro al palazzetto, parte di un pezzo di storia della nostra società. Il pensiero della Benedetto XIV va alla figlia Flavia e ai suoi affetti, ai quali esprime le più sentite condoglianze”.

Il ricordo

Edoardo Accorsi, sindaco di Cento, nel commentare la tragica notizia afferma: “La scomparsa di Silvio Canelli colpisce profondamente tutta la comunità centese. Silvio Canelli non è stato solo Sindaco della nostra città, ma una figura che ha lasciato un segno autentico e riconoscibile nella vita pubblica di Cento. Lo ha fatto anche attraverso il suo impegno nel mondo sportivo, come presidente della Benedetto XIV Cento e della Centese Calcio, ruoli che ha interpretato con passione e entusiasmo”. E ancora: “A Silvio mi legano anche ricordi personali. Simpatico, arguto, autentico. Sempre animato da un amore autentico per Cento, per la sua piazza e per la sua gente. Una di quelle persone che sapevano stare in mezzo alle persone e che la citta la sentivano dentro. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va il mio pensiero più sentito e il cordoglio dell’intera città di Cento”.