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Tragedia del mare

Pescatore disperso, ricerche senza sosta a Gorino

Annarita Bova
Pescatore disperso, ricerche senza sosta a Gorino<br type="_moz" />

Bruno Osti non è ancora stato trovato. La Sacca battuta con strumentazioni particolari, ma le correnti sono molto forti:  

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Gorino La speranza di trovare ancora vivo il pescatore Bruno Osti si affievolisce ogni ora che passa. Anche quella di eri è stata una giornata lunga e difficile, con i soccorritori e gli amici che hanno battuto il mare in lungo e in largo, ma dell’uomo, che ha 47 anni, nessuna traccia. La compagna e i genitori pregano e attendono notizie, ed è proprio lei a chiedere prudenza, anche nelle parole.

Osti è uscito a gettare le reti martedì sera. Nella notte, attorno alle 3 di mercoledì, è riandato in mare a riprenderle ma non è più tornato. Mercoledì il mare ha restituito la barca e poi anche gli stivali e la muta, che il pescatore non aveva addosso ma erano quasi certamente in una cesta o in uno scomparto della barca assieme anche ad altri attrezzi. Tutto farebbe pensare che l’imbarcazione, lunga circa sei metri e dunque di piccole dimensioni, si sia rovesciata oppure può aver colpito un ostacolo in mare (forse anche un grosso tronco) e sia affondata. In ogni caso, Osti ha dovuto affrontare il mare gelido, la notte e la tempesta che intanto era arrivata con tutta la sua forza.

Il vento mercoledì notte, come anche in questi giorni, spingeva il mare verso terra ed è per questo che le ricerche si sono concentrate e si concentrano all’interno della Sacca, una zona sì chiusa ma molto difficile da battere in queste condizioni perché l’acqua è torbida. Potrebbe funzionare l’ecoscandaglio, che anzi è fondamentale, poiché utilizza onde sonore, non la vista, per rilevare profondità, fondale e tanto altro. «Purtroppo non abbiamo notizie - le parole della sindaca di Goro, Marika Bugnoli nel tardo pomeriggio di ieri -. Facciamo il possibile, da Gorino e da Goro c’è chi cerca in ogni modo di rendersi utile. In un modo o nell’altro, nel corso del tempo, ogni famiglia di questa terra ha avuto a che fare col mare e sappiamo che al momento si deve solo aspettare. Anche se l’istinto è quello di andare, di cercare, di capire. Siamo vicini in ogni modo alla famiglia».

Anche oggi la Capitaneria di Porto con l’ausilio dei vigili del fuoco andrà avanti con le ricerche. La zona sarà ancora quella della Sacca, tenendo presenti i tracciati delle correnti e ipotizzando possibili spostamenti. «Quando si parla d mare e di acqua non ci sono confini - dicono dal porto -. Anche se la Sacca sembra “chiusa” nulla può fermare il mare». 

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