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Lo studio della Cisl

Sportelli bancari in ritirata, Ferrara soffre ma resiste

Andrea Mainardi
Sportelli bancari in ritirata, Ferrara soffre ma resiste

Ne sono rimasti 211, la nostra provincia è prima in Italia per comuni con almeno una filiale

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Ferrara Pochi sportelli ma ancora abbastanza diffusi sul territorio. È questo lo scenario che emerge dall’osservatorio di First Cisl sulla desertificazione bancaria i cui dati sono stati aggiornati al 31 dicembre 2025. Un fenomeno già in atto da diversi anni in tutta Italia con una “ritirata” complessiva delle banche dai territori.

Razionalizzazione dei costi e internet banking hanno portato sempre più filiali a sparire, togliendo quello che per anni è stato un punto di riferimento soprattutto per le persone più anziane nella gestione dei propri risparmi.

In Emilia-Romagna i numeri sono importanti: ben 35mila persone risiedono in comuni che non vedono la presenza di alcuna banca. Di queste, il 56% ha visto questo tipo di accessibilità negata dal 2015 ad oggi, quando questo fenomeno ha avuto un’impennata notevole. Inoltre 214mila persone risiedono in comuni che hanno a disposizione un solo sportello bancario. Questo numero ha ricevuto un incremento di 6mila unità negli ultimi 12 mesi.

Nella provincia ferrarese gli sportelli bancari ad oggi attivi risultano essere 211, il secondo dato più basso della regione laddove solo Piacenza scende sotto quota 200 (195) e per ogni mille abitanti il numero è di 0,60 filiali aperte. In questo caso solo Modena è messa peggio (0,58) rispetto ad una media regionale che si attesta a 0,68 sportelli.

Una desertificazione che può definirsi parziale secondo gli indicatori Cisl che assegnano un punteggio ad ogni provincia tenendo conto degli ambiti di analisi su cui si sviluppa l’osservatorio (comuni, popolazione, imprese e superficie).

Secondo questi numeri Ferrara è solamente al 57º posto in Italia proprio per desertificazione bancaria parziale. Più in basso si trovano solo Piacenza e Parma mentre Ravenna, Reggio Emilia, Bologna e Forlì-Cesena restano saldamente nella “top 20” per quanto riguarda il numero di sportelli presenti sui loro territori.

Su questi dati influisce la popolosità di alcuni comuni del Ferrarese nei quali è presente solamente una filiale. Tre di loro infatti sono nei primi dodici con più residenti nella regione ad avere questa caratteristica: Vigarano Mainarda (3ª), Riva del Po (4ª) ed Ostellato (8ª).

Se da un lato quindi il numero di punti di riferimento fisici complessivo non lascia ben sperare, i pochi ancora presenti riescono a trovare una buona distribuzione. Gli indicatori Cisl piazzano infatti Ferrara tra le prime province italiane dove non si verifica il fenomeno della desertificazione assoluta quindi della totale assenza di banche nei comuni.

In questa lusinghiera posizione si trovano anche Ravenna, Reggio Emilia, Ragusa, Pisa, Grosseto, Brindisi e la provincia di Barletta-Andria-Trani.

«Nel 2025 – conclude Cisl guardando ai numeri nazionali – le banche italiane hanno continuato a ridurre la propria rete fisica, con la chiusura di 516 sportelli nel corso dell’anno. Il numero complessivo degli sportelli bancari a livello nazionale è così sceso a 19.140 al 31 dicembre 2025, confermandosi stabilmente sotto la soglia dei 20mila. Rispetto alla fine del 2024, il calo complessivo è stato pari a circa il 2,6%». 

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