Porto Garibaldi, ragazzini sulla Romea a piedi e al buio per raggiungere il centro commerciale
Ritrovo nel parcheggio dee Le Valli. La testimonianza: «I maggiorenni comprano da bere e le serate si passano sul marciapiede»
Porto Garibaldi Lunghe serate senza nulla da fare. Un’età in cui non è facile muoversi perché ancora troppo piccoli per guidare un’auto e mezzi pubblici che non ci sono. Ecco quindi che le serate di diversi minorenni che abitano tra Porto Garibaldi e Comacchio iniziano e finiscono nel parcheggio del centro commerciale Le Valli. Fin qui, nulla di male, ma la denuncia di una mamma dovrebbe far scattare un campanello d’allarme.
Pericoloso
«Tutto è nato perché una sera ho visto alcuni amici di mia figlia, che ha 14 anni, camminare in fila indiana lungo la statale Romea – spiega la donna, che ha già fatto la segnalazione alle forze dell’ordine -. Mi sono fermata, ho chiesto se avessero bisogno e dove stessero andando ma mi hanno liquidata in fretta. Erano circa le 23 e faceva molto freddo. Ovviamente erano senza luci o qualsiasi altro dispositivo che potesse segnalare la loro presenza».
Una sorta di pellegrinaggio tra il paese e il centro commerciale, attraversando una delle strade più pericolose della provincia. Una situazione che era già stata segnalata e per la quale una nota catena di fast food ha cambiato l’accesso al ristorante, spostandolo sul retro della statale. Ma questo non è bastato, ovviamente, a cambiare lo stato delle cose.
Anche perché c’è di più. A quanto pare i maggiorenni dei diversi gruppetti al pomeriggio raccolgono i soldi e vanno a comprare alcolici nei supermercati della zona, così da fare “serata”. «Sì, stanno al freddo e seduti sul marciapiede del Centro commerciale e intanto bevono, fumano, discutono – prosegue nel suo racconto la donna -. Questo anche fino a tarda notte. Le gallerie e i negozi chiudono alle 20.30, poi tutti fuori e inizia la vita nel parcheggio. È vero, non c’è davvero altro, in alcun Lido come del resto a Comacchio. Gli adolescenti restano una sorta di categoria dimenticata. Questo non vuole dire che sia giusto ubriacarsi o andare in giro a zonzo, ma mancano delle alternative importanti». Tanti genitori fanno la spola e il via vai è continuo.
L’appello
«Si ritrovano davanti ai negozi, dove c’è il cinema – prosegue un’altra mamma -. Mio figlio ha 16 anni e a mezzanotte lo andiamo a prendere. C’è però chi torna a casa a piedi, sia verso Comacchio che verso Porto Garibaldi ed è molto, molto pericoloso. Per non parlare di quelli che si muovono in monopattino, magari in due e senza casco. Abbiamo il terrore, non hanno idea del pericolo che corrono».
Insomma, «una cosa è restare in paese, un’altra è muoversi lungo statali e provinciali. Non abbiamo ovviamente una soluzione se non quella di offrirci di riportarli a casa, però il fenomeno sta diventando sempre più preoccupante».
