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Le Iene al centro Pma di Lagosanto, Bertarelli: «Natalini si scusi per la risata»

Daniele Oppo
Le Iene al centro Pma di Lagosanto, Bertarelli: «Natalini si scusi per la risata»

La dg dell’Ausl: «Offesa e addolorata»

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Lagosanto «Per quanto a mia conoscenza, non ci sono stati danni né agli embrioni né alle donne né alle coppie in generale». Sono le parole che la direttrice generale dell’Ausl di Ferrara, Nicoletta Natalini, ha lasciato ai microfoni de Le Iene, che domenica sera hanno mandato in onda un servizio dedicato all’indagine aperta dalla Procura sul Centro di procreazione medicalmente assistita del Delta, con anche interviste ad alcune donne seguite a Lagosanto nel loro percorso.

Servizio che trova una reazione piuttosto dura da parte del sindaco di Lagosanto, Cristian Bertarelli: «Siamo di fronte a un racconto umano e sanitario che scuote le coscienze. Guardando quelle immagini e ascoltando le testimonianze delle pazienti, ciò che emerge è un quadro di una gravità inaudita. Non posso accettare l’idea che all’interno di un’eccellenza del nostro territorio come l’Ospedale del Delta, un luogo deputato alla creazione della vita e alla cura della speranza, si sia potuto consumare un inganno così atroce. Se quanto riportato corrisponde al vero, siamo di fronte alla negazione stessa dell’etica medica: indurre una donna ad abortire attraverso la menzogna, somministrandole farmaci con il pretesto di una “pulizia dell’utero” per coprire un errore tecnico, è un atto che non trova giustificazioni».

Bertarelli ha parole dure sulla direttrice Natalini e per una risata scappata mentre rispondeva sul presunto procurato aborto: «C’è un dettaglio in quel servizio che mi ha colpito con la forza di uno schiaffo: la risata della direttrice di fronte alle incalzanti domande dell’inviato. Pur potendo essere figlia di un momento di imbarazzo o di una reazione nervosa, è risultata, nel contesto di un dramma di tali proporzioni, profondamente fuori luogo, irritante e, oserei dire, offensiva. Quella reazione è diventata, purtroppo, il simbolo di una gestione che sembra voler minimizzare l’accaduto. Pretendo rispetto per le donne coinvolte e pretendo che chi rappresenta l’Azienda sanitaria si scusi».

Nel tardo pomeriggio la replica di Natalini: «Come donna, e professionista responsabile della sanità ferrarese sono davvero offesa e addolorata per essere giudicata sulla base di pochi minuti di un servizio televisivo, costruito ad arte nell’esclusivo fine di suscitare polemica, estrapolato da oltre mezz’ora di intervista nel corso della quale ho risposto a tutte le domande in modo chiaro e contestualizzato. Rispondo alle polemiche con le azioni». Nella nota, l’Ausl va anche oltre e sembra voler accusare i media di avere scarsa attenzione per le donne e le coppie coinvolte «alimentando preoccupazione e incertezza in loro». Afferma inoltre di agire «nell’esclusivo interesse pubblico e dei propri assistiti» e in piena collaborazione con l’autorità giudiziaria, al fine di riaprire al più presto il centro. Sulla vicenda interviene anche il consigliere regionale Fausto Gianella (FdI), che chiede conto alla Regione dei controlli effettuati e se sia a conoscenza delle anomalie sulle quali indaga la procura. 

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