Ultimo mercato in piazza Travaglio: Ferrara perde un punto di riferimento
I clienti: «Ci si veniva volentieri, era un’istituzione. E non andremo all’Acquedotto»
Ferrara Dopo aver visto passare tra i propri banchi generazione di ferraresi e non solo, accolti a loro volta da venditori ambulanti altrettanto storici, il mercato del lunedì in piazza Travaglio si congeda. Probabilmente per sempre vista la profonda trasformazione che coinvolgerà la piazza nel 2026 e la lunga diatriba legata allo spostamento degli esercenti. Lunedì prossimo infatti, nei pressi dell’Acquedotto sarà un mercato per pochi intimi viste le quasi nulle adesioni degli esercenti coinvolti. Molti clienti abituali hanno accolto con rabbia e tristezza la notizia della fine per quello che era un punto di riferimento anche per molte persone che venivano da fuori città.
«Ho tanti ricordi che mi legano a questo mercato, anche se con il passare del tempo la sua qualità è calata. Tuttavia ritengo che questo “ingresso” alla città vada migliorato. Bene quindi che partano i lavori», spiega la signora Vittoria Fantini. C’è anche chi come Cristina F. aveva nel mercato del lunedì un piacevole passatempo: «Frequento spesso il mercato, mi è sempre piaciuto guardare la gente ed i colori delle bancarelle. Da cliente vedo l’Acquedotto come una soluzione fattibile, tanto al mercato si va a piedi parcheggiando dove si può».
Chi conosce benissimo le dinamiche mercatali è Francesco Fiori, che è stato venditore ambulante dal 1982 al 2009: «Una soluzione si poteva trovare ma i lavoratori sono stati condannati. È mancata la volontà di trovare un accordo, inoltre per affrontare questi temi servono tecnici. Non politici. Bisognerebbe inoltre chiedersi perché il numero degli esercenti si è più che dimezzato negli ultimi anni». «Siamo amareggiati – spiegano Mario e Donatella Biondi – perché qui venivamo volentieri nelle giornate che avevamo libere dai nostri nipotini. È il cuore della città nonché un’istituzione e non penso andremo all’Acquedotto. Il parcheggio sarà davvero difficile da trovare».
Un’altra coppia a passeggio tra le bancarelle è quella composta da Giorgio Spanio e Giuliana Renier: «Mia sorella veniva addirittura da Venezia tutti i lunedì per questo mercato. Adesso dovrà cambiare abitudini», racconta la signora. Il marito poi si chiede: «Possibile che non si potesse trovare una soluzione? Per noi questo era un appuntamento fisso, oltre che molto comodo visto il parcheggio vicino». Scuote la testa Michelangelo Malagutti: «Mi sarebbe piaciuto che il mercato fosse restato qui. Sono ancora un po’ dubbioso sull’andare o meno all’Acquedotto. In quella zona prevedo che ci sarà un grande problema legato ai parcheggi».
Infine Valeria Resca ed Alberto P., si godono un caffè osservando per l’ultima volta il mercato per come lo è sempre stato. «Sono rammaricata soprattutto per i commercianti – spiega la signora Valeria – e reputo difficoltosa la nuova sistemazione. Peccato, questo giretto era un bel passatempo anche se ultimamente ho visto più quantità che qualità sui banchi».
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