Cento, bus e doposcuola non pagati? I bambini subito estromessi
Il Comune impone alle famiglie di regolarizzarsi e saldare le rette mancanti altrimenti parte lo stop al servizio
Cento Quando si dice che la pazienza e la tolleranza sono terminate. In questo contesto si inserisce un provvedimento municipale, firmato da Cristina Govoni, che punta a recuperare le varie insolvenze per i servizi scolastici a domanda individuale a partire dal trasporto con il pulmino per arrivare fin al doposcuola. Detto in altre parole: chi non avrà saldato le proprie pendenze sarà automaticamente escluso dai servizi che puntualmente il Comune allestisce e propone alle famiglie che ne hanno una effettiva necessità.
Ma c’è anche chi evidentemente ne usufruisce in maniera illegale, utilizzando le opportunità senza però versare quanto dovuto all’ente municipale. Inutile dire che i mancati introiti preventivati fanno aumentare il costo del servizio procapite e soprattutto impone all’amministrazione di coprire la parte non pagata dalle famiglie.
Ecco allora l’ultimatum che arriva anche con ampio anticipo al fine di offrire un tempo ragionevole per farsi i conti in tasca e regolarizzare le posizioni di insolvenza. Entro il 25 febbraio andranno pagate le pendenze passate con l’obiettivo di rimettersi in pari e di risolvere la questione in maniera bonaria.
In caso contrario la ghigliottina scatterà a partire dal 2 marzo quando i bambini di famiglie morose verranno automaticamente esclusi dal servizio.
Il provvedimento è ampiamente motivato nel documento diffuso dagli uffici comunali nel quale - per ovvi motivi di privacy e tutela dei minori - non è riportato quanti siano i bambini coinvolti.
I regolamenti per il pulmino e il doposcuola però parlano chiaro: «Il responsabile del servizio, con proprio provvedimento motivato, dispone la dimissione dal servizio per mancato pagamento della tariffa per due rate bimestrali, qualora non abbia sottoscritto un piano di rientro accolto dal Comune. Parimenti l’iscrizione al servizio non viene accolta per gli utenti morosi nei servizi scolastici ed educativi del Comune di Cento che non abbiano, entro il termine assegnato dall’ufficio, provveduto a saldare le quote dovute ovvero qualora non abbiano sottoscritto un piano di rientro accolto dal Comune».
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