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Grattacielo, le istituzioni si incontrano in Prefettura. Attenzione ai più fragili e cosa è emerso

Grattacielo, le istituzioni si incontrano in Prefettura. Attenzione ai più fragili e cosa è emerso

Illustrato il Patto per la Casa per aumentare l'offerta di alloggi in affitto a canoni calmierati. L’assessore regionale Paglia: «Sviluppo positivo solo nella disponibilità di tutti i soggetti»

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Ferrara Si è tenuto oggi, mercoledì 4 febbraio, in Prefettura, un tavolo tecnico interistituzionale presieduto dal Prefetto Marchesiello, dedicato alla gestione della fase esecutiva delle ordinanze sindacali di sgombero delle torri A e C del Grattacielo.

L’incontro ha avuto l’obiettivo di definire un approccio unitario in grado di bilanciare le imprescindibili esigenze di sicurezza pubblica e incolumità con la necessaria tutela dei nuclei familiari in condizioni di fragilità.

Al tavolo

Alla riunione hanno partecipato i vertici delle istituzioni locali e regionali, tra cui l’assessore regionale alle politiche abitative Giovanni Paglia, l’assessore alla sicurezza del Comune di Ferrara Cristina Coletti, i responsabili delle principali associazioni del terzo settore e mondo del volontariato,  rappresentanti delle istituzioni pubbliche del territorio a vario titolo interessate e dei principali attori economici e società di servizi (Abi, organizzazioni datoriali, Hera, Enel, rappresentanti del settore immobiliare).

Cosa è emerso

Nel corso del confronto è emersa l’esigenza di affiancare all’azione amministrativa e di sicurezza un adeguato supporto sociale, con specifico riguardo ai nuclei e ai singoli soggetti che, per condizioni economiche, sanitarie o sociali, non risultano in grado di reperire autonomamente soluzioni alloggiative alternative nel breve periodo.

Al riguardo è stata sottolineato l’importante ruolo del mondo del volontariato, impegnato nel sostegno agli sfollati fin dalle prime fasi dell’emergenza dopo l’incendio della Torre B.

L’Assessore regionale Giovanni Paglia ha illustrato le linee guida del Patto per la Casa, un programma strategico volto ad aumentare l'offerta di alloggi in affitto a canoni calmierati, agendo come intermediario e garante tra proprietari privati e inquilini e connotato da un sistema di garanzie pubbliche che protegge chi affitta la propria casa.

«È emerso un quadro di grande complessità, che può trovare uno sviluppo positivo solo nella disponibilità di tutti i soggetti istituzionali e sociali a collaborare per una soluzione rispettosa della dignità delle tante persone coinvolte. In questa direzione la Regione è pronta a fare la propria parte», ha dichiarato l’assessore regionale Paglia.

Il Comune di Ferrara, ricordando la sussistenza di tre ordinanze contingibili ed urgenti del sindaco, adottate per ragioni di tutela dell’incolumità pubblica e privata a causa di un incendio e di gravi problemi di sicurezza, ribadisce che sarà come sempre presente per chi versa in condizione di fragilità, mediante i consueti iter e i servizi preposti.

Nel corso del tavolo è stata altresì richiamata l’opportunità di affiancare all’azione pubblica una responsabile collaborazione dei principali attori economici del territorio. Per quanto riguarda la disponibilità del mondo bancario a valutare le esigenze dei propri clienti in difficoltà, il rappresentante dell’ABI ha suggerito una interlocuzione diretta tra singolo Istituto di credito e correntista in modo da studiare percorsi personalizzati finalizzati a valutare l’adozione di misure di temporanea flessibilità (quali moratorie sui mutui e linee di credito agevolate per interventi di messa in sicurezza). Analogamente le agenzie immobiliari operanti sul territorio sono a disposizione per favorire l’individuazione di soluzioni alloggiative nel mercato privato per i nuclei interessati.

L’amministrazione comunale

«L’oggetto della riunione convocata oggi – ha affermato l’assessora Cristina Coletti – era “Convocazione Tavolo Tecnico di Coordinamento – Interventi di supporto socio-economico a favore dei nuclei familiari sfollati dall’edificio Grattacielo”. Come Amministrazione comunale non comprendiamo quale sia l’oggetto del “tavolo” convocato e quali siano gli “interventi di supporto socio-economico” richiesti. Non comprendiamo nemmeno quale sia il ruolo dei tanti (ben 27) soggetti invitati. La situazione, lo ricordiamo, è attualmente regolata da ordinanze contingibili e urgenti del Sindaco, già comunicate alla Prefettura e immediatamente esecutive, finalizzate esclusivamente alla tutela dell’incolumità pubblica e privata a seguito di gravi criticità di sicurezza al Grattacielo».

La Torre B è già stata completamente evacuata, «mentre per le Torri A e C – ha continuato l’assessora –  né l’amministratore condominiale né l’amministrazione comunale hanno piena contezza di quale sia la situazione reale e concreta delle persone ancora presenti, nonostante il divieto di permanenza disposto e il sostanziale completamento di notifica delle ordinanze a tutti gli interessati. Alla luce di ciò, non risulta chiaro nemmeno il riferimento ai “nuclei familiari sfollati” richiamati nella convocazione e chi siano, in concreto, i “cittadini coinvolti”. Parlare di “sfollati” ora appare inappropriato, stando al significato concreto del termine: in questo caso siamo in presenza di un condominio e di proprietari condomini ben consapevoli, da molti anni, delle gravi criticità impiantistiche del complesso immobiliare».

Fin dal primo momento «l’amministrazione ha provveduto – ha concluso Coletti – alla sistemazione temporanea di nuclei familiari in condizione di effettivo bisogno. Il Comune continuerà ad assicurare il proprio impegno a favore delle persone realmente fragili, ribadendo che la condizione di proprietari o conduttori di immobili nel complesso Grattacielo non può essere automaticamente assimilata a una situazione di fragilità socio-economica».

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