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Truffa a Bondeno. Consegna oro e contanti ma i carabinieri sono finti

Truffa a Bondeno. Consegna oro e contanti ma i carabinieri sono finti

Un’anziana si è fidata e ha fatto entrare in casa i malviventi, che l’hanno raggirata. Indagini in corso

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Bondeno «Attenzione, suonano alla porta vestiti da carabinieri! Non aprite!». È partito con questo messaggio diffuso sui social l’allarme lanciato nelle ultime ore da un cittadino preoccupato di quanto stava accadendo. Un messaggio che ha raggiunto presto varie latitudini della rete. Il problema, infatti, esisteva davvero.

La trappola

Nei giorni scorsi, ci sono state segnalazioni a proposito di finti agenti delle forze dell’ordine che hanno suonato il campanello e, con motivazioni varie, hanno cercato di carpire la buona fede di alcuni cittadini. Secondo alcune ricostruzioni, pare che ad essere caduta nella rete tesa dai finti militari sia stata una donna residente in città, la quale si sarebbe fidata di quanto detto dai sedicenti agenti e avrebbe consegnato agli sconosciuti – intrufolatisi nella sua abitazione con uno stratagemma – denaro e preziosi. La denuncia ai carabinieri della stazione di Bondeno non si è fatta attendere, ma purtroppo i malfattori hanno nel frattempo fatto perdere le loro tracce.

L’avvertimento

Relativamente al fenomeno, che purtroppo si sta allargando a macchia d’olio come tutte le truffe ai danni di anziani e persone in difficoltà, le forze dell’ordine hanno più volte invitato i cittadini a fare attenzione. È possibile che, stavolta, le divise indossate dai finti militari fossero simili a quelle vere, ma i carabinieri non chiedono mai denaro e in ogni caso la loro identità può essere verificata, in caso di dubbio, contattando il numero di emergenza o la più vicina caserma. Che è proprio quello che bisogna fare in ogni caso. Gli stessi militari, attraverso incontri pubblici svolti in città, hanno più volte spiegato alcune delle modalità d’azione con cui si compiono questi furti: dal trucco dell’acqua potabile contaminata e dei preziosi che devono essere messi al riparo, fino al trucco del finto specchietto rotto delle auto e del figlio o nipote in difficoltà per il quale serve subito denaro in contanti per un avvocato.

Le segnalazioni sui social possono avere avuto un effetto per spezzare la catena degli ultimi giorni, ma, come molti utenti hanno segnalato nei commenti online, forse sarebbe stato più opportuno chiamare immediatamente la stazione dei carabinieri anziché affidarsi ai social. Resta il fatto della sottrazione di denaro e preziosi che si sarebbe compiuta nel corso della settimana, con le indagini in corso e la speranza che questo brutto episodio non resti impunito.

Le truffe ai danni degli anziani prevedono raggiri sempre più sofisticati che prendono di mira la fiducia e la buona fede soprattutto di chi è meno abituato alle nuove tecnologie. Tra le più diffuse figurano quelle telefoniche, in cui i truffatori si spacciano per parenti o operatori di servizi; le visite a domicilio da parte di falsi tecnici o funzionari; gli avvicinamenti ai bancomat o agli sportelli proprio mentre le vittime stanno ritirando denaro o la pensione. E ogni giorno c’è una novità.

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