Comacchio, bloccato in casa e arrivano i soccorsi: l’uomo è ai domiciliari per minacce con la pistola all’ex compagna
Problemi per l’uomo che più volte ha minacciato l’ex compagna fino ad essere arrestato con braccialetto elettronico, ma questa volta ha fatto tutto da solo: a casa sua sono intervenuti militari, pompieri e il 118
Comacchio Giovedì un nuovo episodio, anche se stavolta da come è stato possibile ricostruire la vicenda il 70enne finito nei guai lo scorso dicembre (e ora agli arresti domiciliari) avrebbe fatto tutto da solo. Ancora una volta avrebbe minacciato quella che ormai è l’ex compagna, come aveva fatto più volte in dicembre, anche presentandosi sotto casa di lei con la pistola, fino a essere denunciato.
Il nuovo episodio
E’ avvenuto attorno all’ora di pranzo di giovedì nella sua abitazione a Comacchio, dove si trova ai domiciliari. Sul posto per un intervento congiunto i vigili del fuoco che i carabinieri della Compagnia di Comacchio. L’uomo si era chiuso dentro ed è stato necessario anche l’arrivo dell’automedica, con i vigili del fuoco che per entrare sono saliti sul balcone della casa rompendo una finestra. Questa volta, come detto, ha fatto tutto da solo ma continuano le minacce alla donna che stanca della situazione aveva deciso di denunciarlo. Indubbiamente si tratta di una vicenda complicata, tenuta sotto attento controllo dalle forze dell’ordine per il timore possa finire in malo modo.
I fatti
Nel pomeriggio della vigilia di Natale i carabinieri della Compagnia di Comacchio avevano eseguito una misura cautelare disposta dall’Autorità giudiziaria estense nei confronti del 70enne residente a Comacchio, poiché ritenuto responsabile del reato di atti persecutori e minaccia aggravata nei confronti dell’ex compagna. Il provvedimento era scaturito dall’attività d’indagine, coordinata dalla Procura di Ferrara e avviata a seguito delle denunce presentate dalla donna, che ha consentito di ricostruire una serie di condotte reiterate nel tempo, caratterizzate da gravi minacce e comportamenti intimidatori, tali da ingenerare un perdurante stato di ansia e di paura. Fra gli episodi emersi nel corso degli accertamenti, particolare rilievo ha assunto quello dello scorso 18 dicembre: durante la notte l’uomo si era presentato all’abitazione dove vivono l’ex compagna e il figlio di lei impugnando una pistola e proferendo gravi minacce, delineando un quadro di concreta pericolosità, anche se poi l’arma non era stata ritrovata, probabilmente gettata quando si era dato alla fuga. Sulla base degli elementi raccolti, il Giudice per le indagini preliminari aveva disposto, a distanza di pochi giorni, l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.
Questa vicenda nasce per problemi di gelosia. Il 70enne comacchiese - con gravi precedenti penali - dopo anni di relazione era stato lasciato dalla compagna, preoccupata proprio per l’aggravarsi della situazione. La donna dopo diverse liti telefoniche all’indomani delle minacce con la pistola aveva presentato denuncia ai carabinieri. Ma la situazione nei giorni successivi era peggiorata, l’uomo nonostante un primo monito dei militari aveva continuato con le minacce telefoniche e anche fisiche, nellacasa di un familiare, sempre a Comacchio.
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