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Chagall a Ferrara, mostra da record: sfiorate le 140mila presenze

Nicolas Stochino
Chagall a Ferrara, mostra da record: sfiorate le 140mila presenze

Numeri che a Palazzo dei Diamanti non si registravano dal 2016 con “Orlando Furioso 500 anni”. Assessore Gulinelli: «Una proposta di alto livello riconosciuta da tutti»

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Ferrara Si è chiusa ieri, domenica 8 febbraio, a Palazzo dei Diamanti, sfiorando quota 140mila visitatori, la mostra “Chagall, testimone del suo tempo”, confermandosi come uno degli eventi espositivi più partecipati degli ultimi anni a Ferrara. Un percorso che, dall’11 ottobre, ha accompagnato il pubblico dentro l’universo poetico di uno dei più importanti e amati maestri dell’arte del Novecento.

«La chiusura della mostra “Chagall, testimone del suo tempo”, ha registrato la visita di numerosi testimoni del nostro tempo, ovvero gli spettatori che in questi mesi l’hanno visitata e apprezzata. Un successo che si deve anche alla fantastica visione della Fondazione Ferrara Arte da sempre capace di coniugare capacità organizzativa e una proposta culturale di alto livello riconosciuta sia dai visitatori sia dagli addetti del settore», sottolinea l’assessore alla Cultura Marco Gulinelli.

L’esposizione ha offerto un viaggio intenso nell’opera dell’artista nato a Vitebsk nel 1887 e scomparso nel 1985 a Saint-Paul de Vence, universalmente noto per le atmosfere sospese e le figure fluttuanti. Attraverso circa 200 opere, tra dipinti, disegni e incisioni, affiancate da due sale immersive dedicate a creazioni monumentali, il pubblico ha potuto attraversare le molteplici dimensioni creative di un autore capace di trasformare l’esperienza personale in racconto universale.

«Chagall è un artista celebrato in tutto il mondo. È uno degli artisti più amati del ‘900, che ha saputo trasformare la propria sofferenza personale in un’esperienza collettiva e i turisti sono stati incantati dalla sua poetica e dalla sua visione – spiega Pietro Di Natale, direttore della Fondazione Ferrara Arte –. La mostra ha ricevuto numerosi riscontri positivi per la qualità dell’allestimento e questo non può che farci onore per tutto il lavoro che c’è stato dietro. I visitatori hanno apprezzato il percorso che ha permesso di entrare in sintonia anche con il mondo interiore dell’artista e non solo con le sue opere».

I numeri confermano il successo dell’iniziativa. Oltre 28mila presenze sono state registrate durante il “solo” periodo natalizio, confermando il sempre maggiore apprezzamento del pubblico dopo i lavori di restauro di Palazzo dei Diamanti. L’ultimo evento capace di superare la soglia delle 100mila presenze era stato “Orlando Furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi”, che tra il 2016 e il 2017 raggiunse 146.567 visitatori, mentre “De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie” nel 2015-2016 si fermò a 128.187 ingressi.

«La forza di Ferrara come città d’arte, del patrimonio artistico e delle mostre messe in cantiere è incontrovertibile. In questo senso, il ruolo di Palazzo dei Diamanti è centrale – evidenzia Davide Urban, direttore di Confcommercio e vicepresidente di Ferrara Arte –. La mostra dedicata a Marc Chagall ha registrato numeri record, richiamando visitatori da tutta Italia e dall’estero». L’affluenza ha infatti generato ricadute significative su tutto il sistema cittadino: «Questo tipo di mostra ha attirato un pubblico che ha fatto molto bene anche al tessuto commerciale, con grande impatto positivo anche per la ristorazione e il settore dell’accoglienza», aggiunge Urban, sottolineando anche l’importanza della promozione digitale che ha contribuito ad ampliare il bacino dei visitatori.

Grande soddisfazione arriva anche per la partecipazione delle scuole. «Siamo stati molto soddisfatti delle tante presenze di scolaresche, sinonimo di attrattività anche verso un pubblico giovane. I successi di questa mostra danno la misura anche di come Ferrara goda di ottima salute, chi viene a vedere la mostra poi visita, scopre e vive anche una bellissima città», prosegue Di Natale.

Con la chiusura dell’esposizione è già iniziata una nuova fase per Palazzo dei Diamanti. «Già da oggi (lunedì 9 febbraio, ndr), inizieremo il disallestimento di Chagall – conclude il direttore di Ferrara Arte – e a preparare il ritorno di Warhol in città con una rievocazione allargata, che affronta temi generali della ritrattistica e dell’autoritratto».

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