Corporeno, malore dopo l’investimento della moglie: l’uomo resta in ospedale
Cordoglio per la 75enne Angela Guidi. I residenti della frazione di Cento: «La zona è troppo buia»
Cento È ancora forte il dolore nella comunità centese per la morte di Angela Guidi, colpita da un’auto nella sera di venerdì 6 febbraio a Corporeno e poi deceduta il giorno successivo, sabato 7 febbraio, alle 7 all’ospedale Maggiore di Bologna, dov’era stata trasportata dall’elisoccorso. Quella che doveva essere una serata in compagnia di amici per la 75enne e il marito s’è trasformata in tragedia. Marito che a sua volta dopo aver visto la moglie in un lago di sangue ha accusato un malore e anche se è ritenuto fuori pericolo, ancora ieri non era stato dimesso dall’ospedale.
La coppia, residente da anni a Cento e con una figlia conosciuta per l’attività di marmista, venerdì 6 sera era andata al noto ristorante “Palladio” per una sera con gli amici. La 75enne si era attardata nell’auto per recuperare qualcosa e poi ha attraversato la trafficata statale, probabilmente pensando di potercela fare, invece è stata colpita dallo specchietto di un’auto guidata da un giovane che, secondo alcuni testimoni oculari, non procedeva ad alta velocità. Le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Cento, giunti sul posto assieme al personale sanitario. E quasi certamente sarà necessario effettuare l’autopsia: sarà l’autorità giudiziaria a stabilirlo forse oggi.
E nel mirino dei residenti tornano velocità, pericolosità e anche scarsa illuminazione della statale a Corporeno: “È una zona buia e mi capita di passare la sera da lì e ritrovarmi con clienti della pizzeria che attraversano al buio e in modo imprudente. È un punto pericoloso, va illuminato di più; “Purtroppo in quel punto non c’è passaggio pedonale, non c’è buona visibilità di sera. Ci passo tutte le sere davanti e anche se si va piano si vede poco. In tutto il paese le luci sono basse e si vede poco”.
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