Hikikomori, gli isolati dal mondo: a Ferrara la prevenzione comincia a scuola
Corso di formazione per insegnanti e dirigenti con gli esperti dell’Asl
Ferrara Hikikomori: il termine giapponese identifica i giovani, ma non solo, che decidono di isolarsi completamente. Una condizione e un’emergenza all’ordine del giorno anche dalle nostre parti. Come dimostra il corso di formazione, il cui secondo modulo si è concluso alla Città del Ragazzo – Opera Don Calabria, intitolato “Il dialogo a scuola”, realizzato dall’Azienda Usl e rivolto a dirigenti scolastici e insegnanti degli istituti comprensivi e delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Ferrara e provincia.
Le due giornate hanno proposto un approfondimento sul tema del ritiro sociale in età evolutiva, ponendo particolare attenzione al ruolo degli insegnanti come prime figure adulte, al di fuori del contesto familiare, in grado di intercettare precocemente i segnali di disagio.
Il percorso ha stimolato il confronto e la riflessione su situazioni complesse che sempre più spesso emergono nei contesti scolastici. Durante i laboratori i 50 docenti partecipanti hanno condiviso esperienze, preoccupazioni e buone prassi legate all’individuazione dei segnali di ritiro sociale, arrivando a sviluppare strategie di intervento comuni. La condivisione delle proprie preoccupazioni nel gruppo, infatti, ha permesso di trasformare il singolo problema in un'occasione di riflessione comune e di apprendimento collettivo.
Alle giornate hanno partecipato Cristina Sorio, responsabile del corso e del piano di prevenzione delle dipendenze patologiche dell’Ausl, e Silvia Barbaro, responsabile del Tavolo adolescenti provinciale impegnato nella promozione di buone prassi di prevenzione e intervento sul ritiro sociale attraverso il coinvolgimento delle diverse realtà del territorio: dai servizi sociosanitari, agli istituti scolastici, agli enti, alle cooperative, al terzo settore. La formazione è stata condotta da Anna Carretta e Heikki Ervast, esperti formatori dell’approccio dialogico, affiancati dai facilitatori dell’Ausl Ilaria Galleran, Lucia Pandini, Valentina Buriani e Giovanni Meloncelli. Il corso, primo progetto sperimentale a livello regionale, mira a promuovere il benessere relazionale nelle scuole, mettendo al centro ascolto, cooperazione e costruzione condivisa di percorsi di miglioramento.
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