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Copparo piange “Zambo”: fu campione italiano di ciclismo

Davide Bonesi
Copparo piange “Zambo”: fu campione italiano di ciclismo

Zambonati è stato anche assessore allo Sport e nella Federciclismo

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Copparo Era stata la sua grande impresa è anche l’epigrafe è lì a ricordarlo: campione italiano di ciclismo 1955-’56. La comunità copparese piange Franco Zambonati, per tutti “Zambo”, deceduto domenica all’ospedale Sant’Anna di Cona all’età di 87 anni. Nato a Rovigo il 30 aprile 1938, Zambonati lascia la moglie Carla, le figlie (fra cui Nicoletta, logopedista), i nipoti Luca e Federica, il genero, gli altri parenti e i tanti che lo conoscevano.

Il suo curriculum lo troviamo scritto da Luciano Boccaccini nel volume “Storia del ciclismo ferrarese”: “Il 30 aprile 1938 nasce il ciclista Franco Zambonati, l’unico ciclista di tutti i tempi a imporsi in un campionato italiano su strada al primo anno di categoria. Da esordiente si mise subito in bella vista vincendo la prima gara. Nel 1955 con la maglia della Velo Sport Ferrara conseguì dieci vittorie, tra cui il Campionato italiano battendo Massignan e Venturelli. Nel 1956, sempre nella categoria allievi, con la maglia della Nicolò Biondo, dominò la scena nazionale vincendo ben diciotto gare tra cui la Bologna-Monzuno. L’anno seguente come dilettante si piazzò secondo a Villafranca di Verona, poi a Carpi incappò in un brutta caduta che gli precluse la carriera. Nel 1958 corse per una squadra di Santo Stefano di Ravenna come professionista, poi si ritirò dalla scena agonistica. A carriera finita ha gestito prima un bar, poi si dedicò all’arte. Zambonati è stato anche dirigente di partito e pubblico amministratore del Comune di Copparo, nonché presidente del comitato provinciale della Federciclismo e componente della giunta provinciale del Coni”.

L’apice come detto fu quel titolo italiano, ma anche dopo l’infortunio rimase nel mondo del ciclismo, da appassionato ma anche come organizzatore di eventi e sempre pronto a partecipare alle iniziative sportive copparesi, a partire dal “Gran Premio Berco”, gara per dilettanti élite e under 23 che era tornata a distanza di ben quarant’anni alla fine degli anni Novanta. E in una occasione alla presentazione e organizzazione del Gp Berco contribuì come assessore allo Sport, sottolineando «come la presenza di uno sponsor come la Berco, industria di livello mondiale, possa lanciare l’evento anche sul piano internazionale», cosa che purtroppo non si è verificata.

Numerosi in queste ore i messaggi di cordoglio, anche da chi ha fatto politica al suo fianco, come Donato Selleri: «Lo ricordo bene come assessore allo Sport del Comune alla fine degli anni Novanta. “Zambo” era persona disponibile e molto rispettosa». Così l’altro politico copparese: «Il mio ricordo dell’amico Franco Zambonati, persona giusta, buona, generosa e democratica. Spesso ci incontravamo a Copparo, gli piaceva commentate la nostra realtà politica copparese e lui da ex campione italiano diceva che era “come andare in bicicletta, bisogna sapere stare in equilibrio”. Grazie Franco per la grande amicizia che mi hai regalato». E, ancora: “Ciao Franco, mi mancherà moltissimo il mio compagno di avventure ciclistiche, cosi come mi mancheranno i tuoi racconti, di una vita piena e meravigliosa che ci facevano compagnia nelle estati in montagna. Un abbraccio forte a Carla”.

I funerali sono venerdì alle 15.30 nella chiesa di Copparo, poi l’ultimo viaggio al Giardino della cremazione copparese. In sua memoria non fiori, ma opere di bene.