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Il lutto

Porto Garibaldi dice addio a “Brasàfam”, uomo di mare e imprenditore

Katia Romagnoli
Porto Garibaldi dice addio a “Brasàfam”, uomo di mare e imprenditore

Per primo andò a tonni. Amava la storia e l’arte

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Porto Garibaldi Con la scomparsa di Roberto Farinelli, da tutti conosciuto come “Brasàfam”, Porto Garibaldi perde uno dei suoi personaggi storici più rappresentativi. Farinelli si è spento domenica all’età di 86 anni, al termine di una lunga battaglia contro una grave patologia, che affrontava con determinazione da tempo. Protagonista assoluto, quanto il padre Riccardo, della storia marinara del paese, “Brasàfam” è celebrato come un uomo di mare di lungo corso e un imprenditore illuminato.

La storia

«Era un grandissimo lavoratore, un grandissimo imprenditore e un ottimo comandante», afferma Angelo Carli, per tre anni suo dipendente, oggi proprietario delle motonavi Dalì, Albatros, Glentor e dell’Osteria del Marinaio. La storia della marineria di Porto Garibaldi ruota attorno a Farinelli e alla sua famiglia di origine. Negli anni Settanta, infatti, Roberto guidò il primo peschereccio del paese dedito alla pesca del tonno, aprendo una stagione nuova per l’economia locale. «È stato il più grande comandante di una tonnara del nostro territorio – ricorda con emozione Angelo Carli – e io, da ragazzino e la mia esperienza lavorativa al suo fianco, mi ha arricchito interiormente e non solo professionalmente».

Dopo aver condotto il peschereccio Angela Lucia, dal 1975 fino alla metà degli anni Ottanta, Farinelli seppe guardare oltre, avviando a Porto Garibaldi una fabbrica di reti da pesca, attività che ancora oggi, sotto la gestione del figlio Riccardo, rappresenta un punto di riferimento anche per gli studenti delle scuole del territorio, alla scoperta degli antichi mestieri del mare. A ricordarlo anche Eugenio Farinelli: «È stato uno dei più grandi maestri del mestiere. Una figura storica e davvero bellissima».

Trascinatore

«Mio padre Angelo, detto “Advo” – dice Carli – era stato a sua volta marinaio imbarcato sul peschereccio del papà di Farinelli». In paese Farinelli era noto anche per il suo carattere gioviale, da autentico trascinatore. “Festaiolo” nel senso letterale del termine, fu tra gli organizzatori di uno storico veglione che si svolgeva ogni anno al Piccolo Bar Club di Porto Garibaldi e che coinvolgeva i tanti pescatori della comunità locale. Scherzoso e conviviale nella vita privata, Farinelli era, invece, estremamente rigoroso sul lavoro.

«I suoi consigli sono sempre stati per me molto preziosi – aggiunge Carli – e mi hanno guidato nel mio percorso di imprenditore. Quando dovevo prendere una decisione importante, andavo sempre da lui». Resta scolpito nella memoria collettiva anche un episodio dell’agosto 2004, periodo di fermo pesca, quando Farinelli volle stupire gli ospiti di una tappa comacchiese del Festival del Mare, in primis il cantautore e attore David Riondino, organizzando nel proprio cortile un pranzo memorabile a base di sogliole, specie ittica non soggetta al fermo. Un gesto di generosità e ospitalità che colpì profondamente tutti i presenti.

Farinelli lascia la moglie Anna, i figli Riccardo, Elena, Laura e Roberta, i generi Paolo, Nicola e Max, le nipoti Giulia e Sara, oltre a tanti parenti e amici. Il funerale sarà celebrato oggi alle 15 nella chiesa parrocchiale di Porto Garibaldi. Il feretro sarà poi trasportato al Giardino della cremazione di Copparo. In suo ricordo opere di bene. 

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