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L’episodio

Scorda i soldi in un bancomat dei Lidi, lui li trova e li porta via

Katia Romagnoli
Scorda i soldi in un bancomat dei Lidi, lui li trova e li porta via

L’appello della proprietaria: «Sappiamo chi sei, restituisci i soldi al proprietario»

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Lidi “L’occasione rende l’uomo ladro”, recita un vecchio proverbio ed è quello che è successo lunedì in uno sportello bancomat dei Lidi, quando un uomo, varcata la soglia del gabbiotto in cui è custodita la cassa automatica, si è trovato, come per magia, di fronte ad un discreto gruzzolo, in bella mostra e non è parso vero di poter intascare un certo numero di banconote, senza neppure compiere la fatica di estrarre il proprio bancomat. La sortita, tuttavia, al soggetto, ancora forse per poco ignoto, è costata una denuncia per furto, sporta dal legittimo proprietario della somma, indebitamente sottratta dalla cassa automatica.

L’appello

La vicenda è assurta agli onori della cronaca dopo che una giovane donna, Laura Vespa, prendendo le difese della persona derubata, ha deciso di lanciare un appello al ladro per caso. «La persona, di cui non rivelo l’identità per motivi di riservatezza, che mi ha segnalato il furto subito – spiega Laura Vespa -, ha scarsa dimestichezza con la tecnologia e dopo un tentativo di prelievo non andato a buon fine, ne ha compiuto un altro. A quel punto sembrava che lo sportello non avesse erogato la somma richiesta, somma, tra l’altro non irrisoria. L’utente in questione, quindi, ha pensato bene di entrare in banca per reclamare l’accaduto». In quel frangente si consuma il furto, perché un correntista sopraggiunto per un prelievo, senza esitare, ha pensato bene di intascare il gruzzoletto erogato a scoppio ritardato dalla cassa automatica.

Telecamere

Il soggetto in questione «è stato inquadrato dalle telecamere del circuito dell’istituto di credito – spiega Laura Vespa – e sarà sicuramente consapevole di aver commesso un furto e di poter essere scoperto. Non siamo in una metropoli e ci si conosce un po’ tutti. Ho pubblicato il post per cercare di tendere una mano alla persona derubata, lanciando un appello rivolto direttamente al ladro».

L’invito aperto al cleptomane per caso è quello di restituire sino all’ultima banconota la somma indebitamente intascata e magari anche chiedere scusa per una bravata compiuta con leggerezza. In caso contrario, la posizione del ladro potrebbe aggravarsi, dato che la denuncia per furto, comunque seguirà il suo percorso. Secondo quanto è trapelato, la persona derubata ha ricevuto un messaggio sul cellulare attraverso il quale è giunta conferma dell’avvenuto prelievo, con tanto di importo.

La cassa automatica, seppur con ritardo, ha regolarmente erogato la somma richiesta. Si è appurato, inoltre, che contrariamente ad altri sportelli bancomat, quello oggetto del furto, non era dotato del tradizionale meccanismo, che consente di mettere al sicuro le banconote, qualora queste non vengano prelevate entro 30 secondi.

La denuncia consentirà ai carabinieri della compagnia lagunare di far luce sull’accaduto e di intercettare il ladro che, incautamente, non ha pensato di restituire alla banca, ancora aperta al momento dell’accaduto, la somma appartenente ad un’altra persona. l gesto potrà risparmiargli almeno il pubblico ludibrio.

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