Colazione con lo spritz, la nuova moda dei giovani a Ferrara: «Tutto normale»
Il centro della città si anima fin dalle prime ore della mattina per l’aperitivo
Ferrara Colazione con lo spritz. È questa la nuova moda dei giovanissimi che al mattino, dalle 9.30 circa, si siedono ai tavolini dei bar e prima di iniziare ogni tipo di attività, ma anche tra una lezione e l’altra, bevendo alcolici accompagnati da patatine e noccioline. E lo fanno generalmente all’aperto perché non può mancare la sigaretta, normale o elettronica che sia. Qualcuno dirà “ai miei tempi nei bar succedeva la stessa cosa”, ma invece i numeri raccontano tutt’altro.
I dati dell’Osservatorio Dipendenze Patologiche dell’Ausl racconta un incremento dei pazienti più giovani con età compresa tra i 18 e i 29 anni, che passa dal 4,7% nel 2015 al 9,5% nel 2024. In effetti, dai dati della ricerca europea sugli stili di vita dei giovani con età compresa tra i 15 e i 19 anni, si rileva che l’alcol è la sostanza psicoattiva ampiamente utilizzata dagli adolescenti (75% del campione), la fascia più comune per questo tipo di esperienze è tra i 15 e i 17 anni.
Le conferme
«Abbiamo anticipato l’orario dell’aperitivo alle 9.30 – confermano da un noto bar del centro –. Sono maggiorenni, certo. Prevalentemente studenti universitari, tutti attorno ai 20 anni. Poi tornano anche nel tardo pomeriggio, il grande classico del prima di cena». Lo spritz è il drink più gettonato e il costo va dai 6 ai 10 euro, mentre i liquidi pronti da 10 ml per le sigarette elettroniche costano generalmente tra i 6 e gli otto euro in media un serbatoio da 2 ml offre circa 300-600 tiri (puff), spesso equivalente a una giornata intera di svapo o a un pacchetto di sigarette tradizionali. Insomma, bene che vada la spesa è di circa 15 euro al giorno. E stiamo parlando di studenti, in linea di massima ancora mantenuti dalle famiglie.
«Dobbiamo stare sempre molto attenti – vanno avanti dal bar –, è capitato diverse volte che a sedersi siano anche minorenni. Ordinano una spremuta o un cappuccino e poi “assaggiano” dagli altri, e non va bene. Diventa in generale una gestione difficile e sono sempre di più i ragazzini e le ragazzine in giro tutta la mattina». In più «stiamo parlando di superalcolici, e tante volte non è uno. E poi tornano a lezione, ma con quale lucidità?».
I protagonisti
«Noi stiamo bene, poi c’è tanto ghiaccio e non è così forte come sembra – raccontano alcune ragazze sedute al tavolino, tra un sorso e l’altro –. Abbiamo lezione alle 8.30, poi la pausa aperitivo e torniamo dentro. Ci sta, dai». E al pomeriggio? «Verso sera prendiamo qualcosa, prima di cena. Abbiamo dei compagni di corso che devono aspettare il treno e facciamo aperitivo. Sinceramente ci sembra una cosa normale, beviamo qualcosa sì ma non siamo alcolizzati». «A casa mia il vino è sempre a tavola, pranzo e cena. Un bicchiere sia i miei nonni che i miei genitori se lo sono sempre fatti. Sì magari le 10 sembra presto, ma noi ci alziamo alle 6 per venire a lezione».
I bicchieri con l’inconfondibile cocktail rosso o arancione spiccano in mezzo ai caffè, mentre mani livide dal freddo li alzano per brindare prima di bere. «Non capisco perché ci si meravigli così tanto – vanno avanti da via Garibaldi –. Magari noi facciamo aperitivo al mattino e poi saltiamo quello della sera perché studiamo o siamo in palestra. Se fa male fa male sempre, indipendentemente dalle ore del giorno. A metà mattina, perché per tanti di noi è proprio l’ora della merenda ci può anche stare. Certo, è più difficile magari giustificare chi inizia alle 8.30, prima di entrare a scuola anche perché non hanno forse l’età». Sarà. Ma per gli adulti si devono invece aprire molti interrogativi. Perché no, non è affatto normale iniziare a bere fin dalla prima mattina e non lo è perché fa male, molto male. Soprattutto quando l’età media varia dai 17 ai 20 anni e i clienti sono studenti e studentesse. l