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Ferrara, concerti in piazza Ariostea: scatta il ricorso contro le istituzioni

Daniele Oppo
 Ferrara, concerti in piazza Ariostea: scatta il ricorso contro le istituzioni

I residenti si rivolgono al Tar per poter vedere le autorizzazioni del Summer Festival ’26

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Ferrara.  C’è un ricorso sui concerti di piazza Ariostea. Non per chiederne la cancellazione, ma per poter visionare gli atti delle autorizzazioni concesse dal Comune di Ferrara e dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio all’associazione Madame Butterfly, che è l’organizzatrice del Ferrara Summer Festival anche per l’edizione del 2026, per le cui prime date sono già in vendita in biglietti.

Un ricorso per imporre agli enti di esibire gli atti che trentatré residenti nell’area di piazza Ariostea avevano chiesto di poter visionare e sui quali invece entrambe le amministrazioni pubbliche hanno risposto rimanendo in silenzio.

Lo si apprende da una recente deliberazione della Giunta comunale, che ha dato mandato agli uffici competenti di trovare un avvocato che assista il Comune nella causa davanti al Tar dell’Emilia-Romagna. Il ricorso è relativo, si legge nell’atto, all’accertamento «dell’illegittimità del silenzio serbato sull’istanza di accesso agli atti del 10.12.2025 e per la conseguente condanna all’ostensione a carico del Comune di Ferrara e della Soprintendenza di consentire la visione e il rilascio delle copie della documentazione richiesta, in relazione, tra l’altro, per quanto di competenza dell’Amministrazione comunale, agli atti, pareri, relazioni tecniche, valutazioni di impatto acustico e autorizzazioni richieste e rilasciate per le manifestazioni del “Ferrara Summer Festival 2026 – Piazza Ariostea”».

Attorto al Summer Festival in piazza Ariostea si era creata una polemica, soprattutto per via dei forti disagi vissuti dai residenti.

Il Comune ha deciso di difendersi e opporsi «a tutela degli interessi pubblici che hanno portato all’adozione dell’ordinanza impugnata». Va specificato, però, che a differenza di quanto riportato nella delibera di Giunta, non vi è nessuna ordinanza impugnata dai residenti (assistiti dall’avvocato Francesco Vinci): il ricorso riguarda il silenzio serbato dal Comune, la sua inazione rispetto a una richiesta di accesso agli atti presentata dai residenti, non un provvedimento.

L’udienza davanti al tribunale amministrativo è stata fissata per il 4 aprile, il Comune e la Soprintendenza dovranno spiegare – se così riterranno, come traspare almeno per palazzo municipale dalla delibera della Giunta comunale – quali sono i motivi – gli «interessi pubblici» citati – che impediscono un atto di trasparenza qual è l’ostensione di documenti tecnici e dei provvedimenti di autorizzazione degli eventi in piazza Ariostea.

Da quanto risulta a La Nuova Ferrara, peraltro, tra gli enti “interpellati” dai residenti, uno ha risposto. È l’Arpae e ha riferito di aver rilevato, durante il concerto del 2 luglio – quando si esibì la storica band heavy metal Judas Priest – uno sforamento dei limiti acustici e dunque una violazione sia dell’ordinanza comunale che delle norme regionali, cosa che ha comportato l’emissione di una sanzione a carico dell’associazione Butterfly.  

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