«Finisce uno stato di pericolo che gravava su molte persone». Il sindaco Fabbri sul Grattacielo sgomberato
La presenza del Comune con gli operatori Asp e il ringraziamento alle famiglie «che, con grande dignità e in silenzio, nonostante l’amarezza di lasciare la propria casa, hanno compreso le ragioni del provvedimento»
Ferrara «Sapevamo che non sarebbe stata un’operazione semplice e indolore, per questo il Comune, anche questa mattina, con gli operatori di Asp presenti sul posto, sta continuando a fare la propria parte per mappare i nuclei fragili con minori che non avevano ancora preso contatti con i nostri uffici». Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri torna sulla questione Grattacielo mentre sono in corso le operazioni di sgombero forzato: «Ciò che più conta è che oggi finisce uno stato di pericolo che gravava su molte persone». Fabbri ringrazia anche chi ha dovuto lasciare la propria casa, per come ha affrontato questa decisione dolorosa, «con grande dignità e in silenzio», ed è tornato sulle motivazioni alla base dell’accelerata dell’evacuazione.
L’intervento
«Questa mattina alle ore 7 è iniziata l’operazione coordinata dalla Questura che vede impegnati agenti di Polizia, Vigili del Fuoco, Carabinieri e Polizia Locale per procedere alla liberazione degli alloggi del Grattacielo, in condizioni di sicurezza e per la necessaria tutela degli abitanti. Dall’amministratore di condominio abbiamo appreso che era venuto meno il requisito fondamentale richiesto dai Vigili del Fuoco, che fino ad oggi aveva consentito una sorta di tolleranza. Per questo erano stati concessi ulteriori giorni di tempo per permettere le operazioni di sgombero dei locali. Non sono stati infatti garantiti ulteriori impegni economici nei confronti del personale addetto alla sorveglianza dei contatori e ciò ha portato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ad assumere all’unanimità questa decisione. L’incolumità delle persone sarebbe stata fortemente a rischio.
Sapevamo che non sarebbe stata un’operazione semplice e indolore, per questo il Comune, anche questa mattina, con gli operatori di Asp presenti sul posto, sta continuando a fare la propria parte per mappare i nuclei fragili con minori che non avevano ancora preso contatti con i nostri uffici. Ma ciò che più conta è che oggi finisce uno stato di pericolo che gravava su molte persone. Essere amministratori significa fare delle scelte, anche difficili e a volte impopolari, assumendosene la responsabilità. Io l’ho fatto, nonostante negli anni si siano verificati diversi principi di incendio e fosse acclarata una condizione di pericolosità che si trascina dal 1993. Abbiamo detto finalmente basta a una situazione irrecuperabile che andava avanti da troppo tempo, tra proroghe e progetti rimasti nel cassetto, senza risultati.
Ringrazio le famiglie che, con grande dignità e in silenzio, nonostante l’amarezza di lasciare la propria casa, hanno compreso le ragioni del provvedimento e si sono attivate fin da subito per trovare una nuova sistemazione. Ringrazio tutti gli operatori impegnati in queste delicate operazioni, che proseguiranno per l’intera giornata: la Prefettura, la Questura e tutte le forze dell’ordine, i Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia locale, l’Ausl, l’Asp e i dipendenti del Comune».
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