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Concerti in piazza Ariostea a Ferrara, la risposta del Comune non soddisfa i residenti

Daniele Oppo
Concerti in piazza Ariostea a Ferrara, la risposta del Comune non soddisfa i residenti

Chiesto un tavolo sul Summer Festival 2026

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Ferrara L’Amministrazione comunale ha risposto alla petizione che i residenti di piazza Ariostea avevano depositato a ottobre dell’anno scorso, confermando di voler procedere con gli eventi musicali e anche di essere alla ricerca di soluzioni per alcuni problemi sorti nel corso dell’edizione 2025 del Ferrara Summer Festival. Una risposta che, però, non trova la piena soddisfazione del comitato dei residenti che, ribadendo di non avere preclusioni per gli eventi, chiede «dati oggettivi» un confronto per trovare una sintesi tra le diverse, legittime esigenze.

La risposta del Comune è arrivata non per mano “politica” – non dal sindaco o da un assessore – ma dal segretario generale Francesco Babetto. «Questa Amministrazione sostiene, con convinzione, la realizzazione nella nostra città di eventi culturali, di spettacolo, sportivi, eno-gastronomici, che rappresentano non solo un’occasione di intrattenimento per il pubblico, ma uno strumento fondamentale che genera ricadute positive sul tessuto economico locale, incidendo positivamente sullo sviluppo turistico, come evidenziato anche dalle più recenti analisi dei dati», si legge nel testo della risposta alla petizione. Per quanto riguarda il festival, «si è consolidato come appuntamento di fortissimo richiamo e attrattiva forte per l’intera città», scrive ancora il segretario generale, il quale poi spiega che «rispetto al tema dei parcheggi per i residenti si stanno cercando, per la prossima edizione del Festival, programmata da tempo, soluzioni in aree dedicate che possano ridurre i disagi» e che «saranno adottate tutte le misure applicabili per ridurre l’impatto sui residenti».

«La risposta conferma con chiarezza un’impostazione già nota: centralità degli eventi come leva economica e turistica e volontà di proseguire nella programmazione già avviata per il 2026», è la lettura del Comitato Piazza Ariostea libera. «La nostra petizione non nasce contro la cultura, la musica o la vitalità della città – spiega il gruppo –. Nasce da un’esigenza concreta di equilibrio: tutela della salute, del riposo, dell’accessibilità e della vivibilità quotidiana di chi abita stabilmente attorno a piazza Ariostea. Prendiamo atto delle dichiarazioni relative a ricerca di soluzioni per i parcheggi e attenzione alla sicurezza. Resta però aperto il nodo centrale: la concentrazione di eventi ad alto impatto in uno spazio storico a prevalente funzione residenziale». C’è poi un altro elemento critico sollevato dal comitato, che forse assume un ruolo centrale nelle vicenda: «Il Comune non si è mai voluto confrontare, e continua a non farlo, con i residenti per provare a fare sintesi e a conciliare i diversi interessi in campo attraverso il dialogo e l’ascolto. Sarebbe forse bastato istituire un tavolo di confronto tra amministratori e cittadini per cercare una soluzione condivisa». Il comitato annuncia che continuerà a chiedere i dati a sollecitare un confronto reale. 

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